Formula 1

Lo stile di guida di Verstappen sarebbe alla base del turbo lag

Verstappen ha lamentato problemi di turbo lag anche a Silverstone. Secondo Horner, la sua velocità nello schiacciare sull’acceleratore determinerebbe un ritardo nella risposta del turbo

Non è stato infrequente sentire Max Verstappen lamentarsi del rendimento della power unit Honda negli ultimi GP. Nello specifico, l’olandese ha spesso avvertito un ritardo nella risposta del turbo, quello che in termini tecnici si definisce turbo lag. I problemi sono arrivati da quando il motorista nipponico ha introdotto gli ultimi aggiornamenti e hanno condizionato Verstappen anche in piena qualifica a Silverstone.

Poi Max è finito a 81 millesimi da Bottas, che hanno alimentato la sua frustrazione: senza problemi al turbo, chissà dove sarebbe arrivato l’alfiere Red Bull, che è anche il pilota con più successi senza mai aver conseguito una pole position.

All’interno del team angolo-austriaco hanno indagato a fondo sui problemi lamentati da Verstappen, arrivando ad una conclusione sorprendente. Secondo quanto diffuso da Chris Horner, sarebbe stato lo stile di guida di Verstappen – e quindi il suo modo di usare l’acceleratore – a provocare un ritardo nella risposta del turbo. In pratica, quando il pilota interveniva rapidamente sul pedale dell’acceleratore, schiacciandolo per dare potenza, la risposta del turbo non era altrettanto rapida. Un problema che un pilota sensibile come Max ha prontamente segnalato.

L’handicap del turbo si è tradotto in una perdita di due decimi, secondo i motoristi giapponesi. Ma dalla Red Bull hanno fatto sapere di essere fiduciosi che Honda lavorerà per adattare questo aspetto allo stile di guida di Verstappen, in modo da non scialacquare per strada decimi preziosi.

“Credo che, alla fine dei conti, si trattasse solo di stile di guida del pilota. Max interviene rapidamente sull’acceleratore e la risposta del turbo non è immediata come dovrebbe. Dovremo lavorare al banco per risolvere questo problema, ma alla Honda sembrano abbastanza fiduciosi di poterci riuscire ha spiegato Horner a motorsport.com.

Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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