DichiarazioniFormula 1

Red Bull non preoccupa Wolff: “Un motore non si fa in tre anni”

Il Team Principal della Mercedes non crede che a Milton Keynes potranno essere subito competitivi con il proprio propulsore nel 2025

La rivalità tra Mercedes e Red Bull entra sempre più nel vivo. Questa volta, al centro del dibattito, il nuovo propulsore degli uomini di Milton Keynes

Con il ritiro del marchio Honda dalla Formula 1 a partire dalla prossima stagione, la Red Bull ne ha acquistato la tecnologia, che la alimenterà in pista dal 2022 al 2024, preparandosi così alla progettazione del proprio propulsore dal mondiale 2025. Per farlo, la scuderia di Milton Keynes sta assumendo personale qualificato, all’interno del quale figurano già quindici ingegneri ex Mercedes.

All’annuncio di alcuni nomi incaricati di fornire nuova propulsione al team guidato da Chris Horner, sono immediatamente seguite le parole di un altro TP, questa volta quello avversario. Toto Wolff ha infatti commentato il progetto della scuderia austriaca, la rivale numero uno delle Frecce d’Argento.

RED BULL NON PREOCCUPA WOLFF: “NON BASTANO QUINDICI INGEGNERI E UN SITO IN COSTRUZIONE”

Secondo Wolff, progettare e produrre un proprio propulsore impiega moltissimo tempo ed energie, che, da qui al 2025, non possono essere sufficienti a colmare il gap con chi, al contrario, è presente in Formula 1 in qualità di motorista da decenni. “Abbiamo circa 900 persone che lavorano a Brixworth. Red Bull ne ha valutate 100 e ne hanno tra le 10 e le 15, principalmente addetti alla produzione, non alle prestazioni. A questo proposito, se dovessi costruire una nuova fabbrica, inizierei anch’io in questo modo“, ha dichiarato il manager a Motorsport.com, “Ma, tra assumere una manciata di persone e avere una fabbrica di motori competitiva completa in funzione, c’è una grande differenza“.

Come riporta Soymotor.com, Wolff, però, non sottovaluta certo le capacità dei suoi rivali, sapendo che hanno tutte le carte in regola per lavorare bene, ma dubita che, se costruiranno il proprio motore in tre anni, saranno competitivi: “Penso che la Red Bull possa farlo, con le risorse che vengono assegnate, ma Mercedes e gli altri sono stati nello sport per molti decenni a costruire la loro struttura, quindi 15 ragazzi e un lavoro di costruzione di un edificio vuoto non saranno abbastanza per essere competitivi in tre anni con un nuovo propulsore. Dopo aver detto questo, li prendiamo molto sul serio perché sono una grande squadra e hanno i soldi per farlo. Ma, se sappiamo una cosa, è che in Formula 1 ci vuole tempo. Nessuna quantità di denaro può accelerare la curva di apprendimento“, ha poi concluso il Team Principal Mercedes.

Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, sono laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale di Linguistica applicata nella capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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