Formula 1

Red Bull giura fedeltà a Honda

Col motorista nipponico sono già arrivate due vittorie e anche la Toro Rosso è tornata ad assaporare la gioia del podio. Horner spera in una collaborazione a lungo termine

Quando la Red Bull annunciò la partnership con la Honda nel giugno del 2018, in molti credettero che a Milton Keynes avessero fatto un salto nel buio. I propulsori Renault non erano la quintessenza dell’affidabilità, ma avevano sempre espresso una potenza maggiore rispetto a quelli Honda, tanto che lo scorso anno la Red Bull colse un totale di quattro vittorie più un successo sfiorato a Interlagos, dove solo il contatto con Esteban Ocon impedì a Max Verstappen di vincere la sua terza gara stagionale.

Con Honda già due vittorie

La stagione 2019 è partita un po’ in sordina per il team capitanato da Chris Horner, ma nel corso dell’estate Verstappen ha colto due successi in tracciati e condizioni atmosferiche agli opposti. La prima vittoria è arrivata tra i rettilinei di Zeltweg, pista “di motore” per eccellenza, in un caldo estivo. La seconda qualche settimana dopo a Hockenheim, tracciato che alterna un tratto guidato a uno velocissimo, dove conta la potenza pura, e in condizioni di pioggia battente. Max ha anche siglato la sua prima pole position, in Ungheria, sfiorando la domenica il secondo successo consecutivo (che per lui sembra ancora una chimera, visto che anche l’anno scorso ci era andato vicino).

I piani futuri

Il weekend di Spa si è rivelato più ostico del previsto per la RB15 motorizzata Honda, con Verstappen solo quinto in qualifica e poi vittima di una partenza sottotono che gli ha complicato la vita nell’ingresso alla Source, dove è finito addosso all’Alfa Romeo di Kimi Raikkonen, speronandola e rimediando un guasto irreparabile alla sospensione anteriore sinistra. Per Max è stata l’ennesima cattiva partenza e c’è già chi ha parlato di alcune mancanze del motore per spiegare questi avvii sottotono. Ma, a parte qualche inconveniente col motorista giapponese nella forma di problemi di turbo lag, Honda sta regalando a Red Bull il rendimento auspicato a inizio anno. Tanto che Horner ha giurato fedeltà al motorista nipponico: “Dopo il 2020 nessuno ha confermato al 100% la sua presenza in F1 – ha commentato il team principal Red Bull – e anche Honda si trova in questa situazione. Ma hanno svolto un ottimo lavoro finora e c’è tutta l’intenzione da parte nostra di proseguire insieme negli anni a venire. Ci speriamo molto, perché credo che una collaborazione impostata sul lungo termine darà ottimi frutti a entrambe le parti”.

Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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