DichiarazioniFormula 1

Red Bull accusa i rivali: “McLaren e Ferrari illegali”

Le polemiche di Milton Keynes piombano sia sul team britannico che su quello italiano, che vengono accusati di utilizzare un’ala anteriore non conforme al regolamento

Red Bull scatena la polemica contro l’ala anteriore utilizzata da Ferrari e McLaren che, secondo il team, flette troppo

Alla Red Bull non piace la specifica di alettone anteriore di Ferrari e McLaren. Secondo il team di Milton Keynes infatti, esse si piegherebbero oltre al limite consentito dal regolamento. Inizialmente si pensava di usufruire dell’aiuto di Aston Martin col fine di presentare, a loro volta, una soluzione illegale. Il team britannico ha però deciso di non aderire a questa “protesta”.

Non solo il Cavallino e il team Papaya

È solito dei team investire gran parte del loro budget sull’elaborazione delle parti aerodinamiche, per cercare di estrarne la massima efficienza. La FIA naturalmente inasprisce i limiti e i test, ma diverse squadre riescono ad aggirarli, sviluppando sulle cosiddette “zone grigie”. Le ali anteriori sono sottoposte a un carico di circa 60 newton da ferme e, secondo il regolamento, non dovrebbero deformarsi più di 3 millimetri. Nel corso della passata stagione, Aston Martin ha dovuto adattare il proprio alettone, poiché non conforme. Questo cambiamento coincise con una drastica perdita di performance della vettura.

Ora la polemica si sposta nella parte alta della classifica, con Red Bull che protesta sulle ali anteriori di McLaren e Ferrari. Il team di Milton Keynes sembrerebbe aver notato un’eccessiva flessione del componente sotto il carico aerodinamico “standard”. Sembrerebbero aver richiesto l’appoggio della stessa Aston Martin nel tentativo di presentare un reclamo, strategia che non è apparentemente stata messa in atto.

Mercedes ha messo in atto una soluzione differente

Anche Mercedes ha lo stesso sospetto, ma non prenderà alcuna iniziativa. Ora la loro monoposto è più facile da guidare e i piloti hanno acquisito maggior fiducia. In particolare abbiamo notato un notevole incremento delle prestazioni delle Frecce D’Argento sul circuito di Montreal. Che tutto questo abbia a che fare con l’ala anteriore? Andrew Shovlin, direttore tecnico di pista del team tedesco, ha spiegato in breve cosa è cambiato.

“Prima, la parte posteriore era così alta che dovevi raddrizzarla per la lunga escursione delle sospensioni durante la guida. Quindi ha determinato come funzionava il fondo con la posizione dell’ala. Questo ci ha dato molto spazio per perfezionare il bilanciamento nel corso di un giro. Ora tutto è più limitato e ci sono più soluzioni in questo margine ristretto. Se hai un’ala che fornisce individualmente la deportanza desiderata nelle curve lente e veloci e quindi cambia anche il flusso verso la parte posteriore, hai un asso nella manica, ha dichiarato.

Di: Lavinia Masciocchi

Redazione

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