DichiarazioniFormula 1

Qual è l’asso nella manica della Red Bull?

Dal GP di Spa, il team di Milton Keynes sta usufruendo di una novità introdotta da Honda per battere la Mercedes

Un nuovo asso nella manica degli uomini della Red Bull per vincere il campionato costruttori e piloti

All’alba del GP russo di Sochi, la Red Bull ha svelato il segreto del suo attuale successo. Quando l’obiettivo dichiarato è battere la Mercedes, che da anni colleziona trofei, ogni mezzo è lecito (purché sia legale, chiaro) e le forze in campo sono molteplici. Così, prima del suo addio alla Formula 1, la Honda ha anticipato l’introduzione di una novità prevista inizialmente per la prossima stagione, ma che ha fatto il suo debutto quest’anno, in occasione del GP del Belgio. Di cosa si tratta? Di una batteria molto speciale.

Yasuaki Asaki, responsabile dello sviluppo delle Power Unit Honda, ha infatti affermato che dalla casa giapponese sono stati compiuti grandi sforzi per anticipare questa novità e permettere così alla Red Bull di impensierire i rivali della Mercedes.

ASAKI: “SEGNALI PROMETTENTI”

A quanto pare, a fare la differenza è stata una batteria molto più leggera e performante della precedente. “In quella che sarà l’ultima stagione sportiva della società, Honda è riuscita a introdurre una nuova batteria dotata di una cella più leggera, a bassa resistenza, altamente efficiente e con una potenza ultra elevata“, ha affermato Asaki, “Per raggiungere l’obiettivo finale di sconfiggere la Mercedes e vincere il campionato prima di lasciare la Formula 1 alla fine della stagione 2021, abbiamo riconosciuto che dovevamo migliorare le prestazioni. Pertanto, il piano di sviluppo per la nuova batteria è stato sostanzialmente avanzato rispetto all’obiettivo iniziale di introdurlo nel 2022“.

Come riporta Soymotor.com, i risultati di questa novità sono stati sin da subito ben visibili, con la prima piazzola conquistata dal pilota olandese in Belgio. “La batteria è stata montata sulla vettura di Verstappen al GP del Belgio e si è assicurato la pole position nel suo primo giro. I segnali sono stati promettenti, dopo un’enorme quantità di lavoro per fornire miglioramenti sia in termini di prestazioni che di peso. Questo aiuterà Red Toro con la distribuzione dei pesi“, ha poi concluso Asaki.

Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, sono laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale di Linguistica applicata nella capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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