DichiarazioniFormula 1

Porsche e Audi hanno deciso di entrare in Formula 1 nel 2026

Ad affermarlo è Herbert Diess, CEO del gruppo Volkswagen

Il cambio regolamentare previsto fra quattro anni potrebbe rappresentare l’occasione ideale per debuttare nel Circus senza particolari handicap

Porsche e Audi dovrebbero fare il loro ingresso in Formula 1 nel 2026, in corrispondenza del nuovo cambio regolamentare. A dichiararlo è il CEO del gruppo Volkswagen, Herbert Diess, secondo cui è opportuno operare una distinzione fra i due marchi. Nel caso di Porsche, si parla di un’operazione già in buona parte definita e pronta per andare in porto, mentre per Audi le porte della massima serie automobilistica sembrano ancora abbastanza lontane.

Le parole di Diess

Per quanto riguarda Porsche, l’ipotesi è già abbastanza concreta”, ha spiegato Diess, riferendosi al possibile ingresso nel mondo della Formula 1. “Audi, invece, è più indietro nelle operazioni”. Stando alle voci, Porsche starebbe pensando a una stretta collaborazione con Red Bull. Per la casa si tratterebbe di un ritorno nel Mondiale dopo trent’anni di assenza. Audi, invece, sarebbe al debutto assoluto in Formula 1. Nel suo caso si parla di un possibile sodalizio con McLaren, Williams o Sauber.

Secondo Diess, il momento è particolarmente propizio per una ragione ben precisa: “La Formula 1 si sta sviluppando in maniera davvero positiva a livello globale”. E il merito, in questo caso, sarebbe soprattutto della gestione di Liberty Media. Secondo il CEO del gruppo Volkswagen, la crescente popolarità della Formula 1 negli Stati Uniti è dovuta in gran parte al successo della serie Netflix, ‘Drive to Survive’. E l’interesse è in forte crescita anche in Asia. “Se sei un produttore attivo nel mondo del motorsport, competere in Formula 1 è una priorità. Si tratta senza dubbio alcuno della categoria con la visibilità maggiore, ha puntualizzato Diess.

La decisione di aspettare il cambio regolamentare del 2026 è presto spiegata: “L’unico modo per entrare in Formula 1 è approfittare di una fase di rinnovamento dal punto di vista tecnologico. Questo significa che è necessario attendere un cambio di regolamento. Lo sviluppo di una nuova generazione di motori richiederà tre o quattro anni di tempo”. Del resto, fra quattro anni, il Mondiale dovrebbe abbandonare le attuali regole per le power unit. “Siamo convinti che nel 2026, o nel 2028, la Formula 1 sarà ancora il più grande spettacolo di motorsport del mondo, probabilmente anche più di adesso. Sarà cresciuta in Cina e negli Stati Uniti: si tratterà insomma della più grande piattaforma di promozione per automobili di alta gamma”, ha concluso Diess.

 

Alessandro Bargiacchi

Sono toscano doc, nato a Firenze nel 1992. Adesso vivo in Casentino. Ho una laurea triennale in scienze politiche e una magistrale in semiotica. Adoro la musica e il teatro, così come lo sport, e a queste passioni cerco di dedicare tutto l'impegno e il tempo possibile. I miei primi ricordi legati a un Gran Premio 1 risalgono a Silverstone 1999, alle immagini sbiadite di Schumacher che colpisce violentemente le barriere di protezione. Negli anni, crescendo e cominciando a capire un po' meglio come funziona una gara automobilistica, sono diventato un vero appassionato di Formula 1, con un sincero amore sportivo nei confronti di Kimi Räikkönen, che ho avuto la fortuna di tifare per 20 anni.

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