DichiarazioniFormula 1

McLaren pronta a legare il suo team di Formula 1 con Audi

La compagine di Woking è sospesa tra progetti futuri e un presente complicato

Si parla di un accordo da 650 milioni di euro; nel frattempo, il team deve fare i conti con le scarse prestazioni della monoposto 2022

La McLaren è in procinto di firmare un importante accordo per legare il suo team di Formula 1 con Audi. Le prime voci parlavano di una cifra pari a 500 milioni di euro, ma stando alle ultime indiscrezioni l’importo è salito fino a raggiungere i 650 milioni. Secondo quanto riportato da Blomberg, una lettera di intenti potrebbe essere firmata nei primi giorni della settimana, il tutto mentre anche Red Bull appare vicina alla conclusione di un accordo con Porsche.

Ma se la prospettiva di un legame con Audi promette futuri scenari interessanti, il presente parla di una McLaren in forte difficoltà. Tra Bahrain e Arabia Saudita, il team di Woking ha raccolto appena 6 punti, frutto del settimo posto conquistato da Norris a Jeddah. Il ritardo dalle squadre di vertice è grande e appare difficile da colmare con lo sviluppo della monoposto. Il team principal della McLaren, Andreas Seidl, ha speso qualche parola sulla questione.

Una situazione di difficoltà inattesa

Al momento siamo semplicemente indietro dal punto di vista delle prestazioni“, ha spiegato Seidl. “Non siamo riusciti a individuare una causa specifica per queste nostre difficoltà. La macchina funziona bene, il progetto di base è valido. Ma ci manca grip. Siamo consapevoli di avere dei problemi di performance, ed è su questi che stiamo concentrando i nostri sforzi”.

Lo sviluppo che abbiamo portato avanti negli ultimi tre anni è stato molto buono. La situazione che stiamo vivendo adesso ci sta mettendo alla prova“, ha confessato il team principal, lasciando intendere che le difficoltà di inizio 2022 hanno colto la McLaren alla sprovvista. “Stiamo conducendo delle analisi approfondite sull’intero progetto aerodinamico della monoposto“, ha concluso Seidl. Gli ingegneri di Woking sono dunque pronti a indagare nel dettaglio la situazione, nel tentativo di ridurre il divario da Ferrari e Red Bull.

Alessandro Bargiacchi

Sono toscano doc, nato a Firenze nel 1992. Adesso vivo in Casentino. Ho una laurea triennale in scienze politiche e una magistrale in semiotica. Adoro la musica e il teatro, così come lo sport, e a queste passioni cerco di dedicare tutto l'impegno e il tempo possibile. I miei primi ricordi legati a un Gran Premio 1 risalgono a Silverstone 1999, alle immagini sbiadite di Schumacher che colpisce violentemente le barriere di protezione. Negli anni, crescendo e cominciando a capire un po' meglio come funziona una gara automobilistica, sono diventato un vero appassionato di Formula 1, con un sincero amore sportivo nei confronti di Kimi Räikkönen, che ho avuto la fortuna di tifare per 20 anni.

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