DichiarazioniFormula 1

Porpoising, studi medici: ecco cosa rischiano i piloti

È stato emesso un documento, che rivela i possibili danni fisici che i piloti possono subire, a causa dei continui sobbalzi. E Wolff spinge la FIA a darsi una mossa

Toto Wolff ha sollecitato la FIA affinché si dia una mossa, nel risolvere il problema ‘porpoising’, dopo che recentemente ha ricevuto dei dati medici

Toto Wolff continua la sua lotta contro il ‘porpoising’, reo di rendere difficile la vita dei piloti all’interno delle monoposto, e con tanto di rischi anche per la loro salute. A proposito del ‘porpoising’, qualche giorno fa, dei studi medici hanno emesso un documento, contenente analisi e dati che dimostrano il potenziale danno che i piloti, possono subire a causa di quei colpi.

“S’informa che le oscillazioni tra uno o due hertz, per vari minuti possono provocare danni cerebrali. Qui riscontriamo frequenze tra sei e sette hertz, per varie ore, perciò non c’è ombra di dubbio che la FIA debba dare una risposta, e agire immediatamente,” secondo quanto riporta Wolff.

Nel weekend del GP Ungheria, Wolff ha continuato la sua battaglia, con dichiarazioni e una riunione con la FIA, per parlare di questo studio medico, e sottolinea, che l’effetto sembra che si stia attenuando nelle ultime gare, ma solo per via dell’asfalto dei circuiti, più lisci e piatti e non tanto aggressivi. Ciò ha chiaramente spento l’argomento, tra i contrari all’introduzione di norme a riguardo.

All’inizio, i piloti sembravano preoccupati per il dolore alla schiena e alla colonna vertebrale, e per problemi che ciò può causare a lungo termine, specialmente quando si è più grandi e il corpo inizia a far sentire i maltrattamenti subiti da giovani. Ma ora, il tema dei danni cerebrali possono far assumere il problema in un’altra dimensione.

Pericolo non solo in Formula 1…

Ci sono molti sport, che iniziano a preoccuparsi per questo aspetto. Il cervello non è saldamente attaccato al cranio, e subisce giochi, tant’è che i continui colpi dello stesso contro il cranio, possono provocare danni cerebrali. Allo stesso modo, anche altri organi possono subire lesioni interne, per via dei colpi contro le costole o lo sterno.

Nel pugilato, questo è un caso molto conosciuto. Il KO precisamente può provocarlo. I pugni sulla testa e il volto, causano accelerazioni del cervello e impatti contro il cranio.

Anche nel football americano, ci sono casi simili. Nonostante il casco, molti giocatori dopo il loro ritiro, accusano problemi cerebrali, ma anche nel calcio. In questo caso, il motivo è legato ai colpi di testa. I colpi contro altri giocatori possono far male, ma non da considerare come qualcosa di fortuito.

Alcuni rivali hanno segnalato, che il problema era legato solo alla Mercedes, per via della direzione tecnica che è stata presa. Secondo altri, il problema è ormai sotto controllo. Molti invece, sospettano che Mercedes voglia ottenere un vantaggio, o neutralizzare lo svantaggio.

“So già che si parla di lobbismo, ma fondamentalmente penso a ciò che sta succedendo, e che può succedere,” ha aggiunto Wolff.

Giorgia Meneghetti

Mi chiamo Giorgia, nata nel 1986, e residente a Fermo nelle Marche. Diplomata in Perito del Turismo, e con ottime conoscenze di lingue straniere: Inglese, Francese, Spagnolo. La Formula 1 è una delle mie più grandi passioni, che seguo dal 1998. I suoi protagonisti: piloti, monoposto, team mi hanno letteralmente stregata, tanto da spingermi a scrivere, raccontarla e viverla attivamente, sognando e sperando di poter un giorno incontrarli, e diventarne parte, e magari un lavoro.

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