Formula 1Gran Premio Ungheria

GP Ungheria: Max vince, Ferrari scellerata nelle scelte

Al termine della gara la squadra di Maranello è costretta a fare una lunga riflessione; mentre Max e Red Bull ne approfittano e allungano ancora in campionato

Max Verstappen vince il GP d’Ungheria, secondo Lewis Hamilton e terzo George Russell. Disastro in casa Ferrari che sbaglia ancora la strategia,

L’incertezza del meteo l’ha fatta da padrona proprio come nella sorprendente giornata di sabato, dove a conquistare la pole position non era stata la Ferrari favorita bensì la Mercedes di George Russell. Mentre le due Red Bull, per motivi diversi, non erano riuscite ad andare oltre la decima e l’unica casella della griglia di partenza. Eventualità che ha spinto la squadra anglo-austriaca a montare la terza power unit su entrambe le vetture nella domenica del GP d’Ungheria.

Quella pioggia non caduta in qualifica ha fatto la sua comparsa dai primi istanti della gara, con delle leggere gocce. Che ad ogni modo non hanno impedito ai piloti di partire con gomme slick. In partenza Verstappen è riuscito a salire in ottava, e in settimana alla ripresa della corsa dopo la Virtual Safety Car.

Nella prima fase Russell ha dimostrato un’ottima gestione delle gomme con un distacco dal secondo di poco più di due secondi. Poco dopo è iniziato il valzer dei pit stop, con Tsunoda e Norris – quest’ultimo obbligato dal crollo delle sue mescole. Seguito da Riccardo, Gasly, Russell e Verstappen e poi da Sainz e da Perez. Al ventiduesimo giro si è invece fermato Leclerc, che rientrando si è posto fra la W13 dell’inglese classe ’98 e la F1-75 del compagno di squadra.

L’INVENZIONE DELLA RED BULL E L’ENNESIMO ERRORE DELLA FERRARI

A pepare il Gran Premio ci ha pensato l’australiano, protagonista di un gran doppio sorpasso ai danni di Alonso e Ocon. Ed il monegasco, che insieme a Russell, ha dato vita a un super duello conclusosi con una incredibile staccata in curva 1 che ha consegnato la prima posizione al numero #16.

Alle spalle della Top 10 per team come Haas e AlphaTauri si è trattato di una gara complicata vissuta più in difficoltà rispetto al sabato. Senza chance di lottare per rientrare nei primi dieci, possibilità che hanno invece avuto le Aston Martin e le Alfa Romeo contro le due Alpine.

Alla trentanovesima tornata Max ha inaugurato il secondo giro di sosta. Scelta che ha visto una risposta in Mercedes ed in Ferrari per fermare rispettivamente George e Charles per montare una media e una dura nuova. Con Sainz invece fuori. Successivamente l’olandese ha colto l’occasione di oltrepassare la Ferrari, che ha dovuto ripetere poco dopo per via di un testacoda.

La scelta della gomma più dura per Charles Leclerc è stato un errore che è costata al monegasco la possibilità di agguantare la vittoria. Tant’è che il muretto poi ha preferito fermarlo nuovamente per montargli la mescola più morbida. Al sessantottesimo giro i commissari hanno esposto una nuova Virtual Safety Car per via della monoposto di Bottas parcheggiata bordo pista.

Al termine del GP d’Ungheria è Max Verstappen a conquistare il gradino più alto del podio, seguito dal un favoloso comeback di Lewis Hamilton e da George Russell. Solo quarto Carlos Sainz e sesto il suo compagno di squadra – una batosta autoinflitta.

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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