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Monza e Silverstone: senza aggiornamenti calendario a rischio?

Ogni anno ci sono sempre nuovi candidati che si presentano ospitare un Gran Premio della massima serie automobilistica

Il Mondiale di Formula 1 sta vivendo un vero e proprio boom. Sono sempre di più le città che si candidano per avere un posto in calendario e spesso a discapito dei tracciati storici come Monza o Silverstone

Nel 2022 saranno ben 23 i Gran Premi della stagione, numero record nella storia della categoria. E l’Italia, esattamente come gli Stati Uniti, è l’unica nazione che ha mantenuto il privilegio di ospitare due round del Mondiale con Imola che affiancherà la consolidata Monza.

Eppure presto le cose potrebbero cambiare in Formula 1. Ogni anno ci sono sempre nuovi candidati che si presentano per ospitare un Gran Premio della massima serie automobilistica. E quando la domanda aumenta, accresce anche il suo prezzo. O nel nostro caso specifico, i requisiti richiesti.
Laurent Rossi, CEO di Alpine, ha affermato che tracciati storici come Silverstone e Monza, per mantenere la propria data in calendario dovrebbero ammodernare le proprie infrastrutture.

ABU DHABI DA TERMINE DI PARAGONE PER TUTTI

Il manager francese in particolar modo ha esaltato i circuiti e le strutture dei GP in Medio Oriente, come ad esempio l’appuntamento di Yas Marina. Per Rossi, i tracciati storici del campionato se intenzionati a mantenere la propria presenza fissa in calendario dovrebbero adeguarsi agli standard che, anno dopo anno, stanno facendo alzare l’asticella della Formula 1: “In termini di infrastrutture, il livello si sta sollevando ogni stagione, facendo sembrare alcune realtà un po’ superate e sciatte – ha commentato ai colleghi di GPFans – Ad Abu Dhabi è tutto perfetto ad esempio: ai piloti piace e per mantenere un determinato status, ci sono ammodernamenti continui. Ad esempio, per il 2022 stanno preparando alcune modifiche a livello di pista“.

Infatti, proprio a tal riguardo, il Governo italiano ha deciso di stanziare a favore dell’Autodromo di Monza la cifra di 20 milioni di euro totali, con l’obiettivo di modernizzare l’intera struttura, che dovrebbero riguardare pista e altri lavori utili per separare il traffico veicolare da quello: “Avere queste mega infrastrutture in Medio Oriente e in altre location, per me è un modo interessante per non far dormire sugli allori chi si è impegnato a ospitare un GP di Formula 1 nel vecchio continente. È fantastico correre a Monza o a Silverstone e amo molto quelle gare, ma per mantenere la tua data devi stare al passo degli altri“.

ATTESA PER IL GP DI MIAMI

Dopo anni di indiscrezioni e rinvii, nel 2022 farà finalmente il suo debutto nel mondiale di Formula 1 il GP di Miami, il secondo degli Stati Uniti, dopo la tappa di Austin. Con il Qatar che sarà un appuntamento fisso del campionato per i prossimi dieci anni e il Gran Premio di Cina che dovrebbe tornare dal 2023, qualcuno dei “vecchi” circuiti potrebbe trovarsi costretto a cedere il proprio posto: “A Miami hanno costruito qualcosa che possa assicurargli il posto fisso nel calendario ancora per molti anni a venire. Non vogliono essere solo una comparsa“, ha concluso.

Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

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