DichiarazioniFormula 1

Montezemolo: “La Ferrari deve saper lottare fino all’ultimo”

Per il prossimo anno il dirigente italiano spera che la scuderia italiana possa combattere per il sogno iridato, in particolare puntando sul nuovo giovane arrivo

L’ex presidente di Maranello crede ancora in quella che è stata la sua scuderia e vede in Leclerc la luce che potrebbe far uscire il team dal tunnel nero in cui latita da tempo

Luca di Montezemolo non ha perso le speranze di veder tornare sul gradino più alto del podio la scuderia che per anni è stata sotto la sua direzione. Anzi, la volontà di Montezemolo è proprio quella di vedere la Ferrari combattere per il titolo fino alla fine della stagione 2020.

Del resto, l’ultimo titolo messo in tasca dal team di Maranello risale al 2007 con Kimi Raikkonen e all’anno successivo per quanto riguarda la conquista del mondiale costruttori. Ormai il digiuno sembra essere durato abbastanza, ma per la scuderia italiana non è ancora stato possibile coronare nuovamente il sogno iridato.

A Sky Italia Montezemolo ha dichiarato di essere rimasto un po’ deluso da quanto andato in scena nel 2019 per la Ferrari. Anzi, l’ex presidente del team ha sempre coltivato la speranza che il mondiale andasse molto meglio, date le premesse e le promesse che la stessa Ferrari aveva dimostrato durante i test invernali.

Ho alcuni brutti ricordi relativamente ai mondiali persi all’ultima gara, ma perlomeno c’era sempre la possibilità di combattere fino all’ultima gara. Invece quest’anno non è successo e mi dispiace molto. Per il prossimo mi aspetto un miglioramento da parte di Red Bull e Honda, ma la Ferrari ha tutti gli elementi per cercare almeno di vincere e combattere fino all’ultimo”.

UNA SPERANZA NEL NOME DI LECLERC

Al di là dei risultati ottenuti nel 2019, Montezemolo ha riposto alcune delle proprie speranze proprio nell’ultimo arrivato di casa Ferrari. Secondo l’ex presidente, infatti, il monegasco avrebbe un carattere a cavallo tra l’aggressivo e l’intelligente e proprio per questo potrebbe essere l’uomo in grado di risollevare la scuderia.

Naturalmente, questo non implica nascondere nell’ombra Sebastian Vettel, che ha ancora delle carte da giocare. Per il tedesco, però, sarà importante mantenere la calma e avere fiducia nelle proprie capacità.

Ci sono stati sicuramente dei momenti che hanno avuto un impatto negativo nel team. I piloti devono sapere che non stanno correndo per se stessi, una volta l’ho detto anche a Barrichello. Ci vuole chiarezza e una grande disponibilità da parte di entrambi per capirlo”.

E proprio per questo motivo, secondo Montezemolo gran parte della responsabilità starebbe proprio nelle mani di Mattia Binotto. Il team principal della Ferrari, infatti, dovrebbe essere in grado di parlare a quattrocchi con i propri piloti e farli entrare in questa importante quanto delicata ottica di gara.

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Anna Vialetto

Anna è sinonimo di determinazione, concentrazione e curiosità. Ho sempre studiato e lavorato per rincorrere e realizzare i miei sogni, con l'obiettivo di concretizzarli in quella che è la mia più grande passione: l'automotive. La Formula 1 per me è parte integrante della mia personalità: il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo centimetro, la velocità delle monoposto. Ma soprattutto, tutto il mondo che sta dietro allo spettacolo in pista: l'organizzazione, la comunicazione, il marketing, l'energia...la stessa che, fin da quand'ero bambina, mi ha portata a coltivare questo grande amore.

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