DichiarazioniFormula 1

Mercedes: “La sosta di Hamilton in Turchia è stata necessaria per ottenere punti”

Il direttore tecnico della Mercedes ha spiegato la strategia per Lewis Hamilton nel GP di Turchia, sottolineando come fosse necessaria

La Mercedes giustifica la decisione di fermare Lewis Hamilton a pochi giri dal termine del GP di Turchia, spiegando che se fosse rimasto fuori sarebbe retrocesso fino ad uscire dalla top-10

Al termine del GP di Turchia difatti Lewis Hamilton è rimasto molto frustrato dopo la sosta ai box a soli otto giri dal termine della gara, sosta che lo ha fatto retrocedere in quinta posizione perdendo il podio dopo essere partito undicesimo per via della penalità. La speranza del campione del mondo era di emulare la strategia di Esteban Ocon che ha terminato decimo senza essersi fermato per il cambio delle gomme.

Ma mentre il pilota dell’Alpine è riuscito a terminare la gara in zona punti la Mercedes ha spiegato che rimanendo fuori, Lewis avrebbe avuto un degrado significativo nelle fasi finali della gara, degrado che lo avrebbe fatto retrocedere fino ad uscire fuori dalla zona punti facendo aumentare il gap dal leader del Campionato piloti Max Verstappen.

LA VERITÀ NEI DATI

Il direttore tecnico di pista delle Frecce d’Argento Andrew Shovlin ha di fatto spiegato: “Se non avessimo avuto il degrado e i dati sarebbero stati stabili come da noi calcolato inizialmente, pensiamo che avrebbe perso la posizione su Sergio Perez ma sarebbe arrivato davanti Charles Leclerc. Ma la realtà è stata abbastanza chiara, le gomme erano molto degradate”. Di seguito ha anche spiegato cosa è avvenuto dopo la gara: “Il calcolo che abbiamo potuto fare solo a termine della gara è stato quello di comparare i dati con quelli di Esteban Ocon, e li ci siamo accorti che con il degrado di Lewis avremmo perso numerose posizioni”.

La strategia messa in pratica dal team di Toto Wolff è stata difensiva nei confronti di Pierre Gasly, difatti il team temeva di scendere alle spalle del pilota francese. Sempre Andrew Shovlin ha spiegato in diretta a Motorsport TV che la strategia studiata a Istanbul è: “Diventata un po’ un dilemma, come un gioco d’azzardo in cui sai di non aver già fatto una cosa buona fino a quel punto, ma cerchi di sfruttare al meglio ciò che verrà”.

Ruggiero Dambra

Mi chiamo Ruggiero e sono un ragazzo pugliese di 24 anni, studente di giurisprudenza (presso l'Università degli Studi di Bari) e appassionato di Formula 1 fin da bambino. La mia "carriera" come editore inizia nel 2013 con la creazione di un piccolo blog dedicato inizialmente alla cronaca, per poi passare ad occuparmi interamente di motorsport. In seguito ho scritto per diversi siti riguardanti la F1, fino ad iniziare la mia avventura con F1world nel settembre 2018. Accreditato dalla Federazione Internazionale dell'Automobilismo (FIA) potrete vedermi qualche volta in giro nel paddock. Quando mi chiedono chi vincerà il mondiale secondo me, io rispondo: "Il migliore".

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