DichiarazioniFormula 1Gran Premio Australia

McLaren, 15 membri del team in quarantena

La scuderia di Woking adotta nuove misure di sicurezza dopo un caso di Coronavirus accertato nel team

14 nuovi membri della McLaren sono in isolamento dopo aver avuto contatti con il primo caso accertato di Coronavirus nel Paddock

Il ritiro della scuderia dalla gara inaugurale della stagione 2020 e le ipotesi sulla diffusione del Coronavirus tra gli addetti ai lavori sarebbero alcune delle motivazioni che hanno portato la FIA a posticipare l’inizio del campionato. Dopo che i tamponi hanno smentito possibili casi di Coronavirus in casa Haas, la McLaren corre ai ripari. Attraverso un comunicato, la scuderia di Woking afferma di aver messo in isolamento il componente della squadra contagiato ed altri 14 membri del team.

Come si evince dalla nota pubblicata in mattinata: “Durante la notte, 14 membri del team, oltre al caso confermato, sono stati messi in quarantena presso l’hotel del team per 14 giorni, in conformità con le direttive delle autorità sanitarie locali. Si tratta di individui che erano stati in stretto contatto con il membro del team risultato positivo al coronavirus. Queste persone sono seguite dal personale senior, che rimarrà con loro durante il periodo di quarantena”.

LE MOSSE DELLA SQUADRA

Il McLaren nel comunicato spiega anche quali saranno le prossime mosse per prevenire il contagio. “Tutti gli altri membri del team che mostrano sintomi saranno testati immediatamente e isolati, in linea con il nostro protocollo. Altri membri del team sono stati autorizzati a tornare nel paddock per imballare l’equipaggiamento prima di tornare nel Regno Unito. All’arrivo nel Regno Unito, nessun membro del team di gara tornerà al McLaren Technology Center per un periodo di 14 giorni, come misura precauzionale”.

La FIA con la posticipazione dell’inizio del campionato ha favorito in un certo senso la McLaren. Secondo questo protocollo, infatti, la scuderia di Woking non avrebbe potuto prendere parte al GP del Bahrain. In merito alla cancellazione del GP d’Australia si è espresso Zak Brown, il CEO della squadra fondata da Bruce McLaren. “Mi congratulo con Formula 1, FIA e AGPC per la decisione presa” – afferma lo statunitense – La salute e la sicurezza del paddock e della comunità locale devono venire prima. Come pilota, questa è stata la decisione più difficile che abbia dovuto compiere. Come CEO, invece, la più semplice da prendere.”

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Matteo Tambone

Mi chiamo Matteo, sono uno studente di Laurea Triennale in Fisica presso l'Università Federico II di Napoli. Velista e windsurfer, mi piace considerarmi uno sportivo a tempo pieno. Appassionato di Motorsport in tutte le sue forme, seguo la Formula 1 da sempre ed è uno dei miei argomenti di discussione preferiti.

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