DichiarazioniFormula 1Gran Premio Australia

Haas: negativi i quattro casi sospetti di Coronavirus

A causa di sintomi simili a quelli provocati dal virus, gli uomini si sono sottoposti al test: non si tratta del Covid-19

L’allarme è giunto ieri: si riportava che degli uomini della scuderia Haas e McLaren fossero stati messi in isolamento a causa di un sospetto contagio da Coronavirus

Secondo le ultime notizie trapelate, i tamponi effettuati sui dipendenti Haas hanno dato esito negativo, mentre per l’uomo McLaren le cose sono purtroppo andate diversamente. Il Team orange poche ore fa ha infatti dichiarato di ritirarsi dal GP d’Australia per prevenire ulteriori contagi e pericoli per l’intero staff a causa della positività di un loro membro. La squadra di Sainz e Norris dunque non si schiererà sulla griglia di partenza domenica 15 marzo, per il primo appuntamento della stagione 2020. Un inizio che sembra però sempre più incerto, visto l’evolversi dell’emergenza provocata dal Coronavirus.

La tradizionale sessione autografi del giovedì è stata annullata, eppure l’organizzazione ha fatto storcere il naso a molti. Lo stesso Lewis Hamilton ha esplicitamente mostrato il suo disappunto.  Secondo lui, vista la grave emergenza che ci troviamo ad affrontare, la soluzione migliore sarebbe annullare il GP.

MCLAREN SI RITIRA; THE SHOW MUST GO ON?

I Queen cantavano “The Show Must Go On” e questa volta sembra proprio trattarsi di un imperativo morale. Gli organizzatori e l’intera Federazione oggi si ritrovano a dover fare i conti con un problema che ha ormai iniziato a influenzare l’intero globo. Nonostante la pesante assenza di McLaren, causata dalla positività di un membro del Team ora in quarantena,  il GP australiano sembra non volersi comunque fermare.

Come riporta soymotor.com, ha tirato un sospiro di sollievo Guenther Steiner, il capo di Haas. Ieri ha confessato tutta la sua preoccupazione di perdere troppi impiegati a causa del Coronavirus e di non poter correre questo fine settimana. Prima di conoscere i risultati, ha espresso la sua grande preoccupazione per le possibili conseguenze che un contagio potrebbe avere per tutto il suo staff: “In questo momento possiamo affrontare il problema. La cosa più importante per me è che stiano bene; hanno solo il raffreddore e possono tornare a lavorare domani” – ha dichiarato oggi.

Dunque, tutto dipende da come si evolveranno gli eventi nelle prossime ore, ma, se si dovesse tenere fede alle parole di Ross Brawn di qualche settimana fa,  non si potrà disputare alcun GP. Il direttore sportivo della Formula 1 ha assicurato che se una squadra si trova impossibilitata a entrare nel paese ospitante il GP, l’evento stesso non può esserci. Sarà davvero così?  Si aspettano notizie certe circa l’effettivo regolare svolgimento della gara australiana, ma, secondo la BBC, è sempre più certo l’annullamento del GP. 

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Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, sono laureata in Lingue e attualmente studentessa magistrale di Linguistica applicata nella capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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