DichiarazioniFormula 1

Max Verstappen e la sindrome di Vettel

Peter Windsor, commentatore di Formula 1 si apre ai microfoni della stampa, per parlare della curiosa situazione di Max Verstappen

Il celebre commentatore, Peter Windsor parla di Max Verstappen dicendo di avere la ‘sindrome di Vettel’, ma di che cosa si tratta?

Weekend di Miami alle porte, stasera sul circuito della Florida si svolgeranno le qualifiche che definiranno la griglia di partenza di domani. Mettendo da parte le performance, il GP di Miami non ha potuto nascondere il fatto che il messicano Sergio Perez, dopo la vittoria di Baku abbia portato a casa numerosi punti. Questa situazione, lo pone a soli sei punti dal primo classificato nel campionato piloti, ovvero dal suo compagno di squadra, Max Verstappen. La situazione in corso ha inevitabilmente scatenato una serie di commenti, tra cui quelli del noto commentatore Peter Windsor, che riferendosi a Max Verstappen ha descritto il tutto come ‘la sindrome di Vettel‘.

Non fatevi ingannare dal nome. Quello a cui il celebre commentatore vuole fare riferimento, è la situazione che si verificò con Vettel nei suoi ultimi anni in Red Bull. Perez sembra ormai determinato a costruire una propria fama, e a sei punti dal suo compagno di squadra non possiamo non notare le sue abili capacità rispetto all’olandese. Lo stesso che accadde a Vettel, che dopo aver vinto quattro titoli consecutivi con Red Bull, fu ‘eclissato’ dalle performance del novellino Daniel Ricciardo, portando così il tedesco a ‘cercare pane’ altrove.

Le parole di Peter Windsor

A questo scenario, commenta così Peter Windsor: “Max è stato battuto a Baku per le sue prestazioni, inevitabilmente inferiori nelle curve. Così è stato battuto, e diciamo che quello è un punto debole su cui avrebbe dovuto lavorare da Monaco dello scorso anno. Credo che Max Verstappen abbia la sindrome di Vettel. Quando ormai era emerso che il tedesco non era in grado di reggere il passo con Ricciardo, ha deciso di lasciare e andare in Ferrari. Adesso sta accadendo lo stesso con Max. Lui pensa ‘non c’è nulla che io possa imparare da Sergio’. Perché se lo volesse, sarebbe in grado di migliorare, sono sicuro.”

Vittoria Vocino

Nata nel 2002, studentessa di Comunicazione e Giornalismo, contraddistinta da attitudine propositiva e sempre aperta alle sfide, con una proiezione professionale verso il mondo del motorsport.

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