2019Formula 1

Marko sbatte la porta a Ricciardo

Nel caso la Renault dovesse uscire dal Circus, l’australiano non troverebbe alcun posto alla corte del suo vecchio team

Il terreno è poco fertile per una permanenza della casa di Viry in Formula 1: il nuovo  boss è ostile alla prosecuzione del programma, in più la Renault ha perso in tre anni tutti i team clienti 

Negli USA si sono infittite le voci che vorrebbero la Renault ormai sempre più lontana dalla Formula 1. La casa francese si era avvicinata al 2019 con grandi auspici, grazie all’ingaggio di un top driver come Daniel Ricciardo e sulla scia di tre stagioni in costante crescita, ma le ultime vicissitudini non lasciano presagire nulla di buono per la salute del team.

Questo autunno la Renault ha subito due mazzate non da poco. La prima a fine settembre, durante il weekend del Gran Premio di Russia, quando la McLaren annunciò la rottura della partnership coi francesi per tornare alle power unit Mercedes. Una notizia che dal 2021 lascerà il team ufficiale Renault (se ancora esisterà) come unica squadra ad adottare le sue power unit, trovandosi priva di squadre clienti utili per raccogliere dati. La McLaren è solo l’ultima ad avere optato per l’abbandono dei propulsori francesi: prima di lei, nel 2017 fece lo stesso la Toro Rosso e nel 2018 la Red Bull.

In secondo luogo, la casa francese ha subito l’onta della squalifica dal Gran Premio del Giappone, dove aveva raccolto il bottino totale di 9 punti (8 con Ricciardo, uno con Hulkenberg), dopo l’esposto presentato da un impiegato della Racing Point (che aveva lavorato in Renault) contro il team di Enstone. Oggetto dell’accusa era l’utilizzo di un sistema della ripartizione di frenata che si azionava autonomamente, ossia senza l’intervento del pilota, rendendolo un ausilio alla guida non tollerato dalla FIA.

RENAULT HA UN PIEDE FUORI DAL CIRCUS

A Austin è emerso come il nuovo boss della Renault, Clotilde Delbos, non sia propensa a sostenere la prosecuzione del programma Formula 1, dove la casa francese ha finora raccolto ben poco. Il miglior risultato in quattro anni è stato un quarto posto di Ricciardo nell’ultimo Gran Premio di Monza e qualche quinta piazza, ma niente di più. Risultati che stanno mettendo in bilico il futuro della casa di Viry nella massima serie automobilistica.

MARKO: NO A RICCIARDO

La domanda relativa al futuro di Ricciardo e della nuova recluta Ocon è d’obbligo a questo punto, considerando che la presenza della Renault in Formula 1 per il 2021 è a rischio. Non è un caso se Helmut Marko è intervenuto con dichiarazioni poco diplomatiche sul futuro di Ricciardo, che potrebbe vivere l’incubo di vedersi chiudere la saracinesca del suo team. Il talent scout austriaco non accoglierebbe l’australiano in Red Bull per un clamoroso ritorno: “I nostri piloti li abbiamo già, non c’è spazio – ha commentato Marko – Non abbiamo discusso di Ricciardo, e poi chi pagherebbe per averlo con noi? Lo scenario più plausibile, in ogni caso, è che se Renault si ritirerà, qualcuno rileverà il team.

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Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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