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Liberty Media pensa alla rotazione dei Gran Premi dal 2022

La proposta sarebbe quella di mantenere fisse alcune tappe e aggiungerne altre ad anni alterni

Mugello, Imola, Portimao, Instanbul, Nürburgring: tutti circuti riscoperti l’anno scorso ma che meriterebbero un posto fisso nel Mondiale. Da qui l’idea di un calendario a rotazione

L’epidemia di Covid-19 ha rivoluzionato il calendario 2020 riportando in auge vecchi circuiti e facendone scoprire di nuovi, tutti graditi a piloti, fans e addetti ai lavori. Liberty Media, pertanto, sembra intenzionata fare una rotazione di circuiti dal prossimo anno. L’idea è quella di mantenere uno “zoccolo duro” con sei/sette gare, quelle storiche per intenderci, e di far ruotare attorno tutte le altre.

Questo è uno dei motivi per cui il circuito di Barcellona ha rinnovato di un solo anno. Non è un’idea totalmente rivoluzionaria, ma anzi una proposta di cui si discute da molto tempo. Le rotazioni dipenderanno dai circuiti e dai paesi disposti ad ospitare il Gran Premio. L’idea ha un doppio obiettivo. Da un lato, espandere la gamma geografica del calendario. Dall’altro per mantenere – o meglio, aumentare – i “diritti” che i circuiti devono pagare per ospitare un GP.

CON PISTE NUOVE AUMENTA L’INCERTEZZA

Inoltre l’aggiunta di circuiti nuovi, o la rinascita di vecchi autodromi definiti ‘old style’, incrementa il fattore incertezza aumentando lo show in pista. “Quello che abbiamo visto nel 2020 è stata una grande lezione per noi. Stiamo considerando di incorporare questo fattore di incertezza per le nuove piste in futuro”, ha confermato Ross Brawn.

Tuttavia la geografia del Mondiale non dipende solo dalla spettacolarità delle piste, è piuttosto un fattore politico. Molti organizzatori lamentano il fatto che la Formula 1 abbia dei costi altissimi, insostenibili per tanti paesi europei, assolutamente alla portata per molti stati emergenti che fanno capolino nel Circus. Per Liberty l’alternanza dei Gran Premi è un modo per ammorbidire i costi.

Ross Brawn sostiene che l’alternanza impedirà ai team di arrivare “con i compiti fatti” e i dati pronti ancor prima del via delle libere. Queste possibilità di “mescolare le carte” potrebbero aumentare ulteriormente se il format dei weekend venisse modificato, riducendo la durata delle prove libere, aggiungendo una pre-qualifica il venerdì e una gara di qualificazione il sabato. In generale così aumenterebbe l’affluenza globale di spettatori durante il fine settimana.

Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli.

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