DichiarazioniFormula 1

Liberty Media all’attacco: il presidente FIA “oltrepassa il limite”

In attesa dell’inizio del Campionato, un altro scontro – ancor più decisivo – si tiene tra i vertici della Formula 1

Le ultime dichiarazioni del presidente Ben Sulayem non passano inosservate, e Liberty Media passa all’azione

Lo scontro tra FIA e Liberty Media sembra aver raggiunto livelli critici. Le ultime dichiarazioni del presidente della Federation Internationale de l’Automobile, Mohammed Ben Sulayem, stanno alimentando tensioni che si trascinano nella categoria regina da ormai qualche anno. L’imprenditore emiratino, con i commenti pubblicati sul suo account Twitter ufficiale, ha scatenato la reazione di Liberty Media, la società americana proprietaria della Formula 1. E questa guerra interna potrebbe sconvolgere gli avvenimenti di questa stagione.

Partiamo dall’inizio. Nei primi giorni di gennaio, Ben Sulayem ha lanciato un attacco alla Formula 1 per la sua reazione avversa all’annuncio della partnership tra Andretti e General Motors. “La FIA ha accettato l’ingresso di organizzazioni più piccole e di successo negli ultimi anni.” scrive il presidente. “Dovremmo incoraggiare l’ingresso in Formula 1 da parte di produttori globali come la General Motors e di purosangue della corsa come Andretti e altri“.

La FIA, in effetti, in quanto organo di governo incaricato di far rispettare regole e regolamenti, e di regolare gli standard di sicurezza, ha il potere di intervenire riguardo l’ingresso di nuove squadre in Formula 1. Se questa prima uscita da parte di Ben Sulayem era sì rischiosa, ma giustificabile, lo stesso non si può dire delle dichiarazioni più recenti riguardo l’offerta che Liberty Media sembrerebbe aver ricevuto per l’acquisto della Formula 1.

LE DICHIARAZIONI DI BEN SULAYEM: UN TERRITORIO CHE NON GLI COMPETE?

Liberty Media, in quanto proprietaria dal 2017 della Formula One Management, controlla i diritti commerciali e il marchio. Possiede, dunque, i diritti commerciali della Formula 1, e guadagna profitti maggior dal Campionato rispetto alla FIA. Oltre ad aver accresciuto di quattro volte il valore di questo sport da quando è stata acquistata, la Formula One Management ha anche ampliato la sua popolarità. Facendo raggiungere a questo sport numeri di spettatori più alti che mai e la conquista del pubblico degli Stati Uniti.

Di recente è emerso che Liberty Media abbia ricevuto un’offerta di 20 miliardi per l’acquisto della Formula 1 da parte dell’Arabia Saudita, offerta rifiutata a priori. Ma il presidente FIA Ben Sulayem ha avuto da commentare anche su questa situazione, nonostante la FIA non abbia nessuna voce in capitolo nelle questioni puramente commerciali. “In quanto custode del motorsport,” scrive Ben Sulayem, “la FIA, organizzazione senza scopo di lucro, è cauta riguardo al presunto valore gonfiato di 20 miliardi attribuito alla Formula 1“.

La preoccupazione di Ben Sulayem, condivisa pubblicamente su Twitter, ha scatenato la reazione di Liberty Media. La quale sembrerebbe aver inviato ai team di Formula 1 una lettera indirizzata alla FIA, in cui la si accusava di aver “oltrepassato il limite“. Questa è soltanto la goccia che fa traboccare un vaso straripante, pieno degli errori che la Federazione ha commesso fin da Abu Dhabi 2021. Attirando così su di sé le peggiori critiche, in quanto a problemi di gestione gara, incoerenze regolamentari e soprattutto a scelte folli e pericolose (come l’ingresso di una gru in pista a Suzuka, sotto la pioggia). La questione non può certamente dirsi conclusa, e anzi potrebbe movimentare buona parte della stagione 2023.

Alessia Verde

Di Napoli, classe 2002. Studentessa di Lettere Classiche all'Università Federico II. Innamorata follemente della Rossa. Con la Formula 1 è stato amore a prima vista, e nulla riesce a emozionarmi come fa lei. Ma ciò che mi emoziona di più è potervela raccontare.

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