2019Formula 1Gran Premio Giappone

Leclerc penalizzato in Giappone, finisce settimo

Il pilota del Cavallino Rampante perde la sesta posizione per penalità inflitte a causa dell’incidente alla partenza

Charles Leclerc penalizzato due volte al termine della gara per l’incidente di curva uno e due con Verstappen. Beneficia delle penalità Ricciardo, che guadagna la sesta posizione

La doppia penalizzazione inflitta dalla Direzione Gara a Leclerc fa scivolare il pilota Ferrari al settimo posto. Come si legge nel comunicato ufficiale, le penalità applicate hanno portato ad un totale di quindici secondi da aggiungere al tempo finale del monegasco. Nello specifico, la penalità inflitta per il contatto con Verstappen ha aggiunto cinque secondi al crono di Leclerc. La penalizzazione più severa di dieci secondi è arrivata invece per guida in condizioni poco sicure. Il monegasco perde così la sesta piazza, invertendo l’ordine d’arrivo con Daniel Ricciardo, pilota Renault. Di seguito, le motivazioni dei direttori di gara:

Le monoposto numero 16 (Leclerc) e numero 33 (Verstappen) sono transitate affiancate in curva uno, e sono entrate in curva due con la numero 16 all’interno. All’arrivo nel punto di corda di curva due, la numero 33 ha lasciato abbastanza spazio alla vettura all’interno. Nel mentre, la monoposto numero 16 ha perso aderenza sull’anteriore accusando del sottosterzo che ha portato al contatto con la vettura numero 33, forzandone l’uscita di pista. Per quanto il sottosterzo accusato dalla monoposto numero 16 non fosse intenzionale, il pilota avrebbe dovuto prevedere la perdita di grip. La colpa della vettura numero 16 è giudicata predominante nell’incidente”.

DOPO IL CONTATTO CON VERSTAPPEN

Gli steward si sono poi espressi sulla colpevolezza Ferrari, accusata di aver accresciuto il rischio di ulteriori incidenti. La monoposto di Leclerc nel contatto ha riportato danni all’ala anteriore sinistra. Il muretto Ferrari è finito sotto inchiesta per il mancato pit-stop alla fine del primo giro. Il comunicato riporta:

“La monoposto numero 16 ha subito danni a seguito del contatto ed ha proseguito dopo l’incidente senza fermarsi ai box. Nel secondo giro, il team ha assicurato alla Direzione Gara il rientro della vettura danneggiata per il pit-stop. Durante il secondo giro, alla curva 11, un pezzo dell’ala anteriore della monoposto 16 si è staccato dal veicolo. Successivamente, dopo la curva 14 una sezione ancora più grande di ala si è separato dall’auto e ha colpito la monoposto numero 44 (Hamilton) causandone la rottura dello specchietto destro. Il team Ferrari, considerando la vettura in condizioni sicure, ha suggerito a Leclerc di non rientrare in pit-lane. Durante il terzo giro la Direzione Gara ha quindi avvertito il muretto Ferrari che ha eseguito la sostituzione delle parti danneggiate al termine dello stesso giro”.

Il giudizio degli Steward è severo:Per non aver richiamato la monoposto numero 16 ai box immediatamente al termine del primo giro per un’ispezione delle parti visibilmente danneggiate e per aver disubbidito alle istruzioni impartite dalla Direzione Gara, il team è accusato di aver creato una situazione di insicurezza. Questa condizione non solo ha potenzialmente accresciuto il trasformarsi del primo incidente in un incidente maggiore, ma ha creato le condizioni per incidenti successivi a quello notato”.

Matteo Tambone

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Matteo Tambone

Mi chiamo Matteo, sono uno studente di Laurea Triennale in Fisica presso l'Università Federico II di Napoli. Istruttore di vela, mi piace considerarmi uno sportivo a tempo pieno. Appassionato di Motorsport in tutte le sue forme, seguo la Formula 1 da sempre ed è uno dei miei argomenti di discussione preferiti. Altre mie passioni sono la lettura, le serie TV e viaggiare.

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