DichiarazioniFormula 1

GP Giappone, Verstappen critica la mancata penalità all'”irresponsabile” Leclerc

Il pilota Red Bull viene spedito fuori pista nelle prime fasi dal ferrarista, autore di una cattiva partenza dalla prima fila

I due rivali sono venuti al contatto in curva 2: Max, all’esterno, è finito speronato dalla Ferrari di Leclerc

La partenza “al rallenty” di Charles Leclerc ha permesso a Max Verstappen di affiancare all’esterno di curva 2 il monegasco, ma i due sono finiti presto al contatto, con la RB15 spedita fuoripista e gravemente danneggiata. Verstappen ha ripreso la gara, ma è stato poi costretto al ritiro per i danni alla vettura. Ad avere la meno peggio è stato Leclerc, ritrovatosi con l’ala anteriore danneggiata che l’ha costretto a una sosta tempestiva a causa della quale è precipitato in fondo al gruppo, costretto a una gara di rimonta. Il collegio dei Commissari ha messo sotto investigazione la manovra del monegasco, reo di avere speronato Verstappen, che si trovava al suo esterno, ma l’indagine sembra non portare ad alcuna penalità per il 21enne ferrarista.

“Mi è semplicemente venuto addosso – ha commentato Verstappen, in riferimento a Leclerc – Era dietro di me ed evidentemente ha perso downforce, ma ha esperienza abbastanza per sapere che, se segui un’altra vettura in partenza, il carico diminuisce. Io non potevo fare nulla di diverso. La cosa che mi colpisce di più è che i commissari hanno aspettato il dopo-gara per rendere noto l’esito dell’investigazione. Mi piacciono le manovre aggressive, ma qui non si parla di manovra aggressiva: questa è guida irresponsabile. Per Verstappen, il ferrarista ha peccato di troppa foga: “Okay, era partito male, ma avrebbe avuto tempo per recuperare durante la gara…”.

LECLERC PARLA DI SOTTOSTERZO

Da parte sua, il monegasco, sesto al traguardo, ha indicato nel sottosterzo accusato in curva (che l’ha costretto ad allargare la traiettoria) la causa del contatto: “Ero all’interno e anche le due vetture davanti lo erano. Non avrei potuto fare molto di diverso. Ho accusato tanto sottosterzo, ma non mi è sembrato uno scontro eccessivo, almeno dalla mia prospettiva all’interno dell’abitacolo”. La gara di Charles è stata poi in salita: “Non era certo il sesto posto il nostro target. Ho capito che devo imparare ancora molto in gara. Al sabato andiamo forte, a differenza di inizio anno, ma sulla distanza fatico di più, quindi devo ancora lavorare su questo aspetto”.

Luca De Franceschi

Sono Luca, studio Lettere e seguo la Formula 1 da una decina d'anni. Mi sono appassionato a questo sport durante l'era dei successi di Michael Schumacher con la Ferrari, per poi assistere alle prime vittorie di Fernando Alonso, Lewis Hamilton e Sebastian Vettel. A casa ho diversi DVD sulla storia di questo sport, che mi hanno fatto conoscere i piloti e le auto del passato. Ho anche la passione dei kart, sui quali ogni tanto vado a girare.

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