DichiarazioniFormula 1

La velocità della Mercedes, fa paura alla Red Bull

Le prestazioni delle W12 mostrate nelle ultime gare, desta preoccupazioni all’interno del team austriaco. Marko teme un passo in avanti da parte degli avversari

Le ultime gare hanno evidenziato una Mercedes in grande spolvero. Red Bull, sua avversaria diretta nella sfida iridata ne è preoccupata

Le prestazioni dimostrate negli ultimi gran premi da parte della Mercedes, destano preoccupazioni in casa Red Bull, sua diretta avversaria nella sfida mondiale 2021, nonostante l’aver recuperato la leadership nella classifica piloti dopo il GP di Turchia.

Helmut Marko, consigliere della Red Bull, afferma che all’interno del team il clima non è molto tranquillo, e non lo sarà almeno fino all’ultima gara del Campionato. Per l’austriaco, Mercedes è migliorata, tant’è che si aspettano che lo dimostri da qui fino alla fine della stagione.

Mercedes era molto forte in Turchia. In condizioni da bagnato, Max Verstappen normalmente non avrebbe avuto problemi a battere Bottas. Ma a Istanbul, non siamo riusciti a seguire il passo del compagno di box di Hamilton,” ha così raccontato Marko, al canale televisivo tedesco Sport 1.

Marko ha evidenziato la grande velocità delle Mercedes, molto superiore alle RB16B:La loro velocità sul rettilineo, ci ha sconcertati. Talvolta superavano i 15 km/h, più veloci di noi. È come il giorno e la notte. E ciò che ci ha stupito, è che avevano più carico aerodinamico nell’ala posteriore rispetto a noi”.

MARKO: “DA SILVERSTONE TUTTO È SEMBRATO STRANO”

Helmut Marko, ha poi aggiunto che le monoposto di Brackley si sono dimostrate molto veloci, soprattutto con serbatoio vuoto, laddove invece le RB16B faticavano di più negli ultimi giri: “All’inizio della gara, eravamo allo stesso livello. Motivo per cui, Hamilton si è trovato in difficoltà nel superare Tsunoda. Più tardi, quando Lewis si è imbattuto in Gasly, lo ha superato come se l’avversario fosse fermo“.

“Se queste differenti prestazioni viste a Istanbul, si ripeteranno nelle gare successive, sarà un problema per noi. Tra le sei piste che ci restano da affrontare, soltanto Messico e Interlagos giocano a nostro favore, per via della loro altitudine. Per il momento, il resto sembra essere chiaramente il terreno della Mercedes,” ha avvisato Marko.

Secondo la Red Bull, questa situazione è iniziata a Silverstone. Da qui, l’invio di un reclamo alla FIA affinché verificassero questi miglioramenti. Richiesta che la FIA non ha accettato.

“Non credo che Mercedes abbia fatto nulla di illegale, ma da Silverstone tutto è sembrato strano. Per questo, ci siamo mossi per poter investigare, capire perché di questa improvvisa velocità”.

È solo il motore o c’è dell’altro? Per questo, ci siamo messi a lavoro giorno e notte, per scoprire il loro segreto ed eventualmente contrastarlo il più rapidamente possibile. Dipende da noi,” ha così aggiunto Marko.

MARKO: “VERSTAPPEN È MOLTO TRANQUILLO”

Di fatto, è possibile che Red Bull introduca nuove migliorie per il prossimo GP degli Stati Uniti, dopo che nell’ultima gara, Max Verstappen si è lamentato di troppo sottosterzo.

“Continuiamo a lottare. È positivo vedere Max rilassato, nell’affrontare questa situazione. Continua a essere molto tranquillo, e ci segnala solo gli inconvenienti che incontra, in questo momento,” ha così aggiunto Marko prima di concludere, parlando delle prestazioni di Max Verstappen.

La stagione di Formula 1 2021, si appresta a concludersi con solo sei gare da affrontare. Attualmente, Max Verstappen è leader della classifica piloti con sei punti di vantaggio su Lewis Hamilton. Per quanto riguarda, il campionato costruttori, Mercedes è leader con 36 punti di vantaggio sulla Red Bull.

Giorgia Meneghetti

Mi chiamo Giorgia, nata nel 1986, e residente a Fermo nelle Marche. Diplomata in Perito del Turismo, e con ottime conoscenze di lingue straniere: Inglese, Francese, Spagnolo. La Formula 1 è una delle mie più grandi passioni, che seguo dal 1998. Grazie ai suoi protagonisti, piloti, monoposto, team ne sono rimasta talmente stregata, tanto da spingermi a scrivere, raccontarla e viverla attivamente, sognando e sperando di poter un giorno incontrarli, e diventarne parte, e magari in un lavoro.

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