Formula 1Gran Premio Turchia

GP Turchia, Dodici mesi dopo Bottas torna alla vittoria

Una gara che ci ha tenuti incollati allo schermo quella dell’Istanbul Park. Prima la W12 del finlandese, mentre Verstappen arriva secondo guadagnando punti su Hamilton solo quinto. Perez la spunta su Leclerc per l’ultimo gradino del podio

Valtteri Bottas vince un GP di Turchia ricco d’azione e di emozioni, seguito da Verstappen e Perez. Leclerc e Hamilton fuori dal podio in quarta e in quinta posizione

All’Istanbul Park è andato in scena l’atto conclusivo del fine settimana. Una gara dalle condizioni difficili quella del GP di Turchia che ha visto partire in pole Bottas affiancato da Verstappen, e in terza posizione la Ferrari di Leclerc. Hamilton dal centro gruppo è stato costretto alla rimonta; così come Sainz e Ricciardo – occupanti l’ultima fila della griglia.

HAMILTON E SAINZ IN RIMONTA

Una domenica con pista più bagnata del previsto ha scombussolato i piani dei team e reso più imprevedibile la sessione. Protagonista indiscussa dei primi minuti è stata la partenza con gomma intermedia, che ha regalato emozioni già dal via. Con Alonso giratosi in curva 1 dopo un contatto con Gasly (costato al francese una penalità di 5 secondi), Hamilton alle prese con Vettel e Ocon e due bandiere gialle causate da Latifi e da Mick Schumacher (colpito dal due volte campione del mondo a sua volta penalizzato di 5 secondi).

Al termine del primo giro Bottas, Verstappen e Leclerc hanno mantenuto le proprie posizioni, mentre alle spalle Perez saliva in quarta. Sorpassata l’Aston Martin del tedesco, l’inglese sulla W12 ha dovuto lottare parecchio contro Tsunoda. Nelle retrovie Sainz già dopo dieci giri era arrivato fino all’undicesima, facendo dei sorpassi tra cui si annovera quello su Russell all’esterno. E Ricciardo? Bloccato in sedicesima.

Nonostante un assetto impostato per l’asciutto, il passo evidenziato dal monegasco è risultato particolarmente brillante – in linea con quello della Mercedes e della Red Bull. Già sesto dopo appena dodici giri, Hamilton ha cominciato a inanellare giri veloci su giri veloci per tentare di avvicinarsi ai primi quattro. E come il compagno di squadra, il madrileno non ha voluto essere da meno autore di un gran sorpasso su Vettel (con piccolo contatto) e pure su Tsunoda.

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Lato McLaren non è stata una corsa semplice. Per tentare qualcosa di diverso Ricciardo è stato il primo a effettuare una sosta per montare una nuova intermedia, anche se col senno di poi non si è rivelata una mossa azzeccata. Poco dopo in casa AlphaTauri hanno visto perdere qualche posizione guardando al lungo del giovane giapponese. Intorno al ventiquattresimo giro per il leader finlandese è cominciata la fase di doppiaggio prima con Schumacher e poi con Mazepin.

A testimonianza della bontà degli aggiornamenti portati da Maranello c’è da riscontrare il giro veloce segnato da Leclerc – 1.32.981. Intorno al trentesimo giro, Sainz e Hamilton hanno avuto sudare per cercare di superare rispettivamente Stroll e Perez. Messicano che a onor del risultato momentaneo ha avuto la possibilità di decantare una bella gara chiudendo un occhio sul distacco con l’olandese.

A dar spettacolo ci hanno pensato Hamilton e Perez, attori di un duello entusiasmante in cui il numero 11 si è fatto scudiero di Verstappen e dove il pilota di Stevenage deve essersi preso uno piccolo spavento. Con Verstappen ai box è iniziata la danza dei pit stop riguardo alle posizioni di vertice, seguito da Bottas e da Perez. All-in ai limiti della follia per Vettel che ha tentato con la mescola media. Decisione che lo costretto a una nuova sosta dopo appena un giro.

C’è chi si ferma, e poi c’è chi come Leclerc e Hamilton ha pensato a lungo di non fermarsi. Ricordando che con gara bagnata decade l’obbligo di effettuare la sosta. Man mano che che le tornate passavano era evidente che fosse il caso di montare una nuova gomma, e con il sorpasso di Bottas sul monegasco si è finalmente deciso per la nuova intermedia.

GLI ULTIMI 10 GIRI

Il penultimo a fare la sosta è stato così Leclerc, successivamente alle prese con Perez dotato di una mescola più in temperatura e in quel momento più performante. Con Hamilton convinto invece della sua scelta di voler continuare con una mescola di 50 giri, fino a che al muretto non l’hanno convinto. Nello stesso momento un indiavolato Sainz appuntava un nuovo giro veloce di 1.31.921; poi strappato da Bottas – 1.30.432.

Dopo la sosta Leclerc è parso evidente in difficoltà per una mancanza di grip al posteriore che lo ha portato a essere superato dal messicano e in lotta con Hamilton. Arrivati a meno tre dal traguardo è stato chiaro che l’intermedia aveva la necessità di un maggior numero di giri prima di poter dare il massimo, questa la causa delle difficoltà ferrarista e dell’inglese.

Trionfa Bottas davanti a Verstappen e Perez; fuori dal podio uno straordinario Leclerc e un rammaricato Hamilton. Top 10 chiusa da: Gasly, Norris, Sainz, Stroll e Ocon. L’altra metà della griglia che ha visto abbastanza bene le due Alfa Romeo arrivate a ridosso della zona punti. Ma diverse sono le note nolenti, come quella di Ricciardo solo tredicesimo e quella di Mazepin protagonista di manovre inconsulte. Vettel? Vittima di scelte sciagurate che lo hanno portato a concludere in diciottesima. Ultima postilla: Ocon è stato l’unico a non essersi fermato.

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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