DichiarazioniFormula 1

La RB20 nelle parole di Newey: nessuna garanzia

Le parole del padre della nuova monoposto di Milton Keynes, la RB20

Nonostante sia una diretta evoluzione della RB19, secondo l’ingegnere britannico non è scontato che si ripeta lo stesso successo dello scorso anno

Ci ha pensato la Red Bull, ieri, a chiudere le danze delle presentazioni, svelando la nuova monoposto 2024. La RB20, che arriva dopo la stagione record di successi per la scuderia di Milton Keynes, è stata presentata in un evento celebrativo dei primi venti anni di motorsport per il marchio Red Bull. Presenti all’evento i maggiori protagonisti della storia passata e presente della scuderia: tra cui Adrian Newey, il padre della nuova RB20.

Adrian Newey è uno dei volti principali dietro l’imbattibile successo della scuderia austriaca negli ultimi anni, che lo rende forse il più grande ingegnere della Formula 1 moderna. Parlando della sua nuova creazione, Newey ha affermato che la RB20 è sostanzialmente un’evoluzione della sua progenitrice, la RB19. Una delle monoposto più trionfanti della storia di questo sport.

LE DICHIARAZIONI DI NEWEY SULLA RB20

Tuttavia, questa non sarebbe per forza una garanzia di successo. “Potrebbe darsi che qualche altra squadra abbia fatto un salto più grande.” ha dichiarato Newey, nonostante l’ampio vantaggio in pista abbia permesso alla Red Bull di iniziare i lavori sulla monoposto 2024 con largo anticipo su tutti gli altri. “Dobbiamo continuare a spingere. A fine anno la lotta era sempre più intensa. Max ha fatto un lavoro incredibile“.

Quindi abbiamo dovuto spingere durante l’inverno. Sarà sufficiente? Chi lo sa. Questo è il bello della Formula 1.” ha affermato. “Sappiamo più o meno cosa abbiamo fatto dopo lo shakedown di Silverstone. Sembra che, da quello che sappiamo, la monoposto si sia comportata come ci aspettavamo. Ma questa non è una garanzia. Può darsi che qualche altra squadra abbia fatto un salto più grande del nostro. Staremo a vedere.” conclude Newey.

Alessia Verde

Di Napoli, classe 2002. Studentessa di Lettere Classiche all'Università Federico II. Innamorata follemente della Rossa. Con la Formula 1 è stato amore a prima vista, e nulla riesce a emozionarmi come fa lei. Ma ciò che mi emoziona di più è potervela raccontare.

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