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Red Bull: svelata la nuova livrea per il 2024

Il team di Milton Keynes chiude la danza delle presentazioni, ma quali sono le differenze con la RB19? Si dice già che sia persino un secondo più veloce

Red Bull chiude la danza delle presentazioni, presentando la nuova livrea per il 2024. Incuterà terrore anche quest’anno?

Una presentazione all’insegna delle clip è quella che ha contraddistinto la Red Bull, prima di svelare nel dettaglio la livrea del 2024. Con una sorta di viaggio tra passato e presente, sono state ripercorse le indimenticabili stagioni vissute dal team di Milton Keynes. Da Vettel a Verstappen, per proseguire con una full immersion nel mondo Red Bull non solo dentro la pista, ma anche fuori. Presente anche il team principal Christian Horner, nonostante le pesanti accuse ricevute nei giorni scorsi, per presunti comportamenti inappropriati nei confronti di una dipendente. Il suo futuro nel team è ancora in bilico, in attesa di avere notizie sull’incontro avuto con i legali.

Uno spoiler della RB20 è uscito il giorno della presentazione Ferrari, il 13 febbraio, perché la nuova vettura del team di Milton Keynes è scesa in pista a Silverstone. Ma la curiosità a riguardo è comunque palpabile. La nuova Red Bull sarà nuovamente un missile inarrestabile? Si dice che sia persino un secondo più veloce della RB19. Sicuramente parte da favorita e come squadra da battere, ma i rivali (si spera per lo spettacolo) che non siano rimasti fermi a guardare in questa lunga pausa invernale.

Quali sono le novità?

Sicuramente Adrian Newey non è stato con le mani in mano, nonostante la schiacciante supremazia mostrata nella scorsa stagione. Già a colpo d’occhio la RB20 sembra nettamente differente rispetto alla RB19. Le prese d’aria verticali in corrispondenza dell’abitacolo, ricordano molto quelle adottate da Mercedes nel 2022, ma con scarsi risultati. Evidentemente Newey avrà trovato la giusta quadra. Un’ulteriore differenza balzata all’occhio rispetto alle monoposto rivali viste finora è inerente alla zona delle fiancate e del cofano motore.

Il profilo che parte direttamente dall’Halo è infatti decisamente differente. Ciò denota uno studio aerodinamico molto accurato che desta ancora più curiosità, anche perché per niente conservativo rispetto alla vettura che ha dato a Verstappen il terzo iridato. Una mossa senz’altro innovativa, non esente da critiche, ma che sposta il focus sulla genialità e sull’occhio decisamente attento del direttore tecnico del team di Milton Keynes.

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