Analisi della redazioneFormula 1Gran Premio Messico

In Messico il kamikaze Bottas colpisce ancora!

Il finlandese della Mercedes prima della sua dipartita dalle frecce argento si lancia in un’ultima missione suicida favorendo la corsa di Super Max

Messico 2021, il kamikaze Valtteri Bottas ancora una volta ordina un sandwich rastrellando avversari e favorendo Verstappen

Non ci sono dubbi che i due eventi più eclatanti di questo GP di Messico siano stati la scelta di kamikaze-Bottas e i festeggiamenti per un eccezionale Sergio Perez, con gradita comparsa di papà Antonio. Un po’ meno entusiasta il suo omonimo italiano. Il pilota dell’Alfa Romeo, Giovinazzi, per l’ennesima volta si è visto portare via l’occasione di alcuni punti dai suoi stessi strateghi. Ma dove è finito Hamilton? Ben 16 secondi dietro al suo rivale. Doppiando tutti Verstappen si trova con la monoposto già in Brasile per questa nuova “rawe ceek”. 

Eccoci qui a discutere per l’ennesima volta durante il corso di questa stagione della scelta, voluta o non, di Bottas. Probabilmente offuscato dal pensiero di non rivedere per un ulteriore settimana le sue arringhe in salamoia, Valtteri ha scordato cosa comportasse il codice deontologico del secondo pilota Mercedes che parte dalla pole position. Facile la vita quando sei Max Verstappen e Bottas ti lascia via libera per farsi superare insieme ad Hamilton. D’altronde sappiamo tutti che i nemici dei tuoi nemici sono tuoi amici. Vero?

MEXICO, TEQUILA E SERGIO PEREZ

Come non citare l‘impresa di Thanos Perez, il primo messicano a salire sul podio del Messico. Grande festeggiamenti anche da parte del papà Antonio e di tutti i tifosi sugli spalti, tanto che a El Zòcalo già è stata eretta una statua di Checo trionfante. L’abilità strabiliante del pilota Red Bull di rimontare dalle ultime file non è cosa nuova: già dalla prima gara della stagione 2021 Sergio ha dimostrato di saper risalire più facilmente quando si tocca il fondo, che per essere sotto contratto Red Bull non è cosa inusuale.

Due note a margine per le due facce delle due “alfa”. L’AlphaTauri è riuscita a raggiungere l’Alpine per il quinto posto in classifica costruttori, grazie agli sforzi di Pierre Gasly. Il francese infatti è stato portato in pronto soccorso a seguito del GP per lancinanti dolori alla schiena dovuti al fatto di portare il peso della sua squadra tutta sulle sue spalle. L’Alfa Romeo invece ha beatamente snobbato rovinando la performance di Antonio Giovinazzi, probabilmente reo di non aver portato tarallucci a tutta la scuderia dal suo ultimo soggiorno a Martina Franca.

Maria Sole Caporro

Sono Maria Sole, romana e romanista, laureata in lingue e letterature. Sono da sempre appassionata di motori da quando fin dalla tenera età non potevo andare al mare la domenica perché i miei genitori dovevano vedere il GP. Cresciuta a pane e formula 1 con contorno di letteratura, sono qui per coniugare la mia voglia ed esigenza di scrivere e la passione per le monoposto.

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