DichiarazioniFormula 1

Imola si offre per sostituire il Gran Premio della Cina

Gli organizzatori della storica gara romagnola si sono messi a disposizione per ospitare l’evento, dato l’annullamento del Gran Premio a Shanghai, seppur sono consapevoli che è una “mission impossible”

Imola si è offerta di organizzare una gara di Formula 1 per sostituire il GP cinese cancellato ad Aprile, ma il capo della sede riconosce che l’offerta potrebbe essere una “missione impossibile”. Il presidente dell’ACI, Angelo Sticchi Damiani, ha proposto di organizzare un Gran Premio in caso di necessità

L’Autodromo Enzo e Dino Ferrari di Imola ha ospitato l’ultima volta una tappa del Campionato del Mondo con il nome di Gran Premio di San Marino nel 2006, ma gli organizzatori non hanno mai rinunciato all’ ambizione di riportare lì la Formula 1. Nel 2016 si è proposto incessantemente per ospitare il Gran Premio d’Italia quando c’erano dubbi sul futuro di Monza. Nel marzo 2011 la pista si è migliorata per ospitare la categoria GP2, sostituendo così le tappe perse, quando due fine settimana di gare in Bahrain sono stati annullati a causa di disordini civili.

Il presidente di Imola, Uberto Selvatico Estense, ha insistito sul fatto che la sede possa essere pronta in tempo e ha dichiarato che è autorizzata per le monoposto di Formula 1.“Sarebbe molto difficile organizzarlo, ma la pista è pronta. Possiamo muoverci molto velocemente per ospitare un Gran Premio di grande spessore come abbiamo fatto in passato. Non saremmo al meglio, ovviamente, ma se è necessario, andremo avanti fino in fondo. Abbiamo l’omologazione per la Formula 1″.

“Penso che ci manchi qualcosa per quel che riguarda l’ospitalità, ma possiamo organizzarla molto rapidamente se necessario”  ha così dichiarato il presidente a Motorsport.com.  Nonostante il suo entusiasmo ha riconosciuto che le questioni logistiche e commerciali potrebbero ancora rivelarsi insormontabili, così ha aggiunto: “E’ una specie di missione impossibile, ma perché no? In fondo tutto è possibile se Liberty lo vuole. Sono un sognatore! Ho sempre sperato che questa opportunità arrivi. Ma riconosco che sia davvero molto difficile”.

GLI OSTACOLI VI SONO ANCHE A LIVELLO ECONOMICO

Inevitabilmente, visti i tempi così stretti e quindi la mancanza di tempo per vendere i biglietti, Imola non sarebbe in grado di pagare la tassa rappresentativa, perciò a tal proposito il presidente ha affermato: “Sicuramente non sarà possibile pagare la stessa commissione pagata da altri. Ma è accaduto lo stesso in passato con la serie GP2, quando il promotore ci ha chiesto di risolvere il problema. Alla fine abbiamo raggiunto un accordo ed è stato possibile”. Selvatico Estense ha concluso dichiarando che il tradizionale nome del Gran Premio di San Marino potrebbe essere ripreso se la gara otterrà il via libera.

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