Analisi della redazioneFormula 1

Il caso Mazepin e la corruzione della Formula 1

Il compagno di squadra di Mick Schumacher potrebbe a breve rimanere senza un sedile per il 2022, dopo una prima stagione niente affatto eccellente

Oggi il pilota russo compie 23 anni, tuttavia questi sono giorni duri per lui: ecco come l’arma che gli ha permesso l’accesso al Circus si sta rivelando a doppio taglio

L’avventura di Nikita Mazepin in Formula 1 è stata tormentata fin dall’inizio. Fin dalle prime controversie scatenate sui social, da chi convintamente sosteneva che quel posto spettasse a qualche pilota più talentuoso. Fin dall’ingiustificabile video condiviso su Instagram, da cui è nato l’hashtag #WeSayNoToMazepin, rimasto per giorni in tendenza già da prima che il russo potesse sedersi dietro il volante della VF-21.

Non è facile, d’altronde, sostenere un peso mediatico di tale rilievo. Soprattutto se sei al tuo primissimo anno in Formula 1. Soprattutto, poi, se al tuo fianco c’è un altro giovane rookie, di nome Mick Schumacher. Campione in carica di Formula 2, figlio dell’amatissimo sette volte campione del mondo di Hurt. Con un posto nella Ferrari Driver Academy, il giovane tedesco è seguito da molti con affetto. E sono pochi coloro che non fanno il tifo per vederlo, un giorno, vestito di rosso, seguendo le orme del padre.

LA PRIMA STAGIONE DI MAZEPIN IN FORMULA 1

L’inizio di stagione per Mazepin si rivela un fallimento: la sua prima gara finisce dopo soltanto due curve. Un errore di per sé condannabile, ma che viene alimentato ancor di più dalla bufera che da mesi si accaniva sul pilota russo. E non soltanto dai tifosi da casa: anche grandi nomi del Motorsport hanno riversato le peggiori critiche sul pilota finanziato da papà Dmitry. E la situazione non migliora affatto nel corso della stagione, durante la quale solo tre volte Mazepin è riuscito ad arrivare avanti al suo avversario numero uno: il suo compagno di squadra.

Chiuso il capitolo 2021, questa stagione si prospettava già complicata per il russo. Al suo secondo anno in Formula 1, infatti, a Mazepin non sarà più concesso di ripetere gli stessi errori della scorsa stagione. Non potrà più permettersi gli stessi atteggiamenti avuti lo scorso anno in pista, che avevano alimentato la rabbia e la preoccupazione di alcuni piloti – Leclerc, Perez e Ocon fra gli altri. Mostrando non soltanto di non riuscire a gestire la propria monoposto, ma di non rispettare neanche quei patti non scritti che regolano la condivisione del tracciato fra i piloti.

MAZEPIN FUORI DALLA FORMULA 1?

Ma, complicando maggiormente una situazione già di per sé infuocata, adesso Mazepin rischia di essere cacciato fuori dalla Formula 1. Nonostante la FIA abbia deciso ieri di permettere ai piloti russi di gareggiare, infatti, la Haas potrebbe comunque essere costretta a cercare, a causa delle sanzioni approvate dai governi nei confronti della Russia, un nuovo sponsor per sostituire la Uralkali. E in quel caso, chi porterà i nuovi finanziamenti costringerà la Haas ad assumere il proprio pilota per la stagione 2022. E a pagarne il prezzo più caro sarà lo stesso Mazepin.

Al quale, infatti, non verrà data una seconda possibilità. E il quale non verrà cacciato dalla Formula 1 in base alle sue prove di abilità in pista. Ma sarà cacciato per via dello stesso sistema che gli ha permesso di entrare nella categoria regina. Un sistema marcio, che si basa soltanto sull’egemonia del denaro. Che oggi più che mai accetta o rifiuta piloti solamente in base a quanti finanziamenti essi possano portare. E che costringe tanti giovani piloti di talento ad aspettare nell’ombra, in attesa di sponsor più ricchi e più potenti.

Di conseguenza, dovremmo davvero accanirci contro Mazepin? O con l’intera Formula 1, che non permette che sia il vero talento a fare la differenza? Inficiando soprattutto – e irrimediabilmente – sui team minori, che si trovano costretti a far di tutto pur di poter restare nel Circus. Nel frattempo, auguriamo un buon compleanno a Nikita Mazepin. Ma soprattutto ci auguriamo che il suo esempio, il più notevole su cosa la Formula 1 stia diventando, possa far capire che qualcosa dovrà essere migliorato.

Alessia Verde

Di Napoli, classe 2002. Studentessa di Lettere Classiche all'Università Federico II. Innamorata follemente della Rossa. Con la Formula 1 è stato amore a prima vista, e nulla riesce a emozionarmi come fa lei. Ma ciò che mi emoziona di più è potervela raccontare.

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