DichiarazioniFormula 1

Horner: “Non dobbiamo sottovalutare Mercedes”

Il team manager di Red Bull parla del fresco successo di Max Verstappen ad Austin e del confronto con la scuderia di Brackley

Christian Horner vs Toto Wolff, Max Verstappen contro Lewis Hamilton, è una sfida all’ultimo punto quella tra Red Bull e Mercedes

Con la vittoria del Gran Premio degli Stati Uniti, l’olandese volante Max Verstappen ha allungato di 12 punti su Hamilton. E 12 punti a cinque gare dalla conclusione di questo pazzo mondiale non sono sicuramente pochi. Ma nemmeno troppi. Nessuna delle due squadre si può permettere errori tra Messico, Brasile e trittico Qatar-Arabia Saudita-Abu Dhabi. E Christian Horner lo sa: non bisogna farsi cogliere alla sprovvista, né tantomeno sottovalutare Mercedes.

Al portale web americano Motorsport, parla Horner: “Tutti i successi sono importanti, ma questo di Austin è fantastico proprio perché questo circuito è sempre stato territorio Mercedes, con ben sei vittorie di Lewis Hamilton. Ottenere la pole qui è stata una pietra miliare per noi. Anche se non siamo stati in testa al primo giro, aver trasformato la pole in vittoria è stato bellissimo“. 

SEMPRE ALL’ERTA

Ma vincere in America non basta di certo per far dormire sonni tranquilli alla Red Bull, perché il margine di 12 punti sul britannico Hamilton è piuttosto sottile: “Dobbiamo attaccare. Dodici punti non sono niente, possono sparire molto velocemente, come è già successo precedentemente. Quindi dobbiamo continuare a dare il massimo e mettere il fiato sul collo a Mercedes nei weekend di gara. L’obiettivo è ottenere il più possibile, il maggior numero di punti e il miglior risultato. Mancano cinque gare e la pressione sale sempre di più.

Serve e c’è necessità di superare le statistiche. Statistiche che ormai, a questo punto della stagione, non vanno più guardate. La battaglia è sempre accesa tra le due squadre. Il Messico è tendenzialmente una buona pista per noi, ma è un buon circuito anche per loro di tanto in tanto. Quindi non dobbiamo in alcun modo sottovalutare Mercedes, afferma Horner per concludere. 

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