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Hamilton vuole il ritorno del rifornimento di benzina

Il sette volte campione del mondo chiede di riavere il rifornimento per avere monoposto più leggere e gestire al meglio le mescole

Lewis Hamilton chiede il ritorno del rifornimento di benzina, abbandonato in passato per tagliare i costi, con l’obiettivo di ridurre il budget

Lewis Hamilton vuole il ritorno del rifornimento di benzina per trarre diversi vantaggi, tra cui rendere le monoposto più leggere e gestire al meglio gli pneumatici. Il sette volte campione del mondo afferma che le attuali vetture di Formula 1 sono notevolmente più pesanti di quelle che guidava all’inizio della sua carriera. Negli ultimi anni il peso delle monoposto è aumentato per motivi di sicurezza e tecnici. Nel primo caso basta pensare all’halo, mentre nel secondo all’aumento del peso degli pneumatici Pirelli o all’adozione dei motori ibridi.

“Le vetture potrebbero essere tra i 50 ei 70 chili più leggere di quelle attuali al momento della partenza. Anche le mescole Pirelli potrebbero essere gestite in modo differente, date le diverse sollecitazioni a cui sono sottoposte” afferma il pilota britannico. Per quest’ultimo tale decisione dovrebbe essere imminente, perché il prossimo anno le vetture saranno ancora più pesanti e tutti i problemi potrebbero amplificarsi.

QUANTO INFLUIREBBE IL RITORNO DEL RIFORNIMENTO SULLA VETTURA?

E’ difficile progettare una monoposto con l’incognita sulla presenza o meno del rifornimento. Nel primo caso non si avrebbe bisogno di un serbatoio così capiente, avendo così un baricentro più basso. I team, però, stanno già lavorando sulla vettura del 2022 secondo le regole stabilite, quindi ciò rende difficile l’attuazione della proposta di Hamilton.

Dal 2014 al 2022, le vetture hanno aumentato il loro peso di circa 100 chili passando così da 690 a 790 chili. La cifra sale a 145 chili se confrontiamo le ultime monoposto non ibride con quelle del 2022. Aggiungendo il carburante a bordo al momento della partenza che è minimo 100 chili, e il peso del conducente che è circa 80 chili, troveremo vetture che al momento della partenza supereranno i 970 chili. Questo aumento di peso negli ultimi anni è stato accompagnato da vetture più lunghe e larghe, al fine di aumentare le prestazioni.

QUANTO INCIDEREBBE CIO’ SULLA PIRELLI?

“Ciò mette Pirelli sotto pressione, perché deve fornire pneumatici in grado di sopportare un notevole peso e carico aerodinamico e che allo stesso tempo siano veloci e sicuri per noi” dichiara il pilota britannico. Va ricordato che Pirelli si è rifiutata di continuare quest’anno con le mescole utilizzate nel 2019. Alcuni team si sono lamentati di tale problema, ma anche Toto Wolff ha ammesso che il cambio era necessario per motivi di sicurezza. Il sette volte campione spiega che tutti i piloti chiedono maggiore sicurezza, in quanto non vogliono che alcune problematiche si manifestino in futuro.

Attuando il rifornimento di benzina, non si farebbe troppa pressione sugli pneumatici garantendo anche maggiore sicurezza. Pirelli è quindi tra l’incudine e il martello. Sviluppare nuove mescole con pochi test a disposizione non è facile. Hamilton teme che tra il cambio radicale delle mescole per il 2022 e le regole aerodinamiche possano esserci dei problemi. Anche se a priori i regolamenti non consentiranno di raggiungere l’attuale carico aerodinamico, più di un ingegnere ritiene che entro la fine della stagione 2022 i valori saranno quantomeno molto vicini a quelli attuali.

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