DichiarazioniFormula 1

Hamilton, occasione sprecata a Zandvoort

Il team Mercedes ha azzardato una strategia alternativa per puntare alla vittoria

Alla conclusione del GP, un furioso Lewis Hamilton ha mostrato tutta la sua frustrazione per la strategia che Mercedes ha riservato per lui, che tanto bene stava facendo in quel di Zandvoort

Sul circuito olandese di Zandvoort, casa di Max Verstappen, abbiamo assistito ad un vero e proprio dominio, che però, inaspettatamente, poteva essere rovinato da Lewis Hamilton. Ma Valtteri Bottas, in coalizione con Yuki Tsunoda, hanno deciso di rovinare la possibile festa Mercedes, e ristabilire le gerarchie. Max Verstappen ha letteralmente distrutto la concorrenza, chiunque provasse a mettersi sulla sua strada veniva sverniciato, proprio come accaduto a Lewis alla ripartenza della safety car, dove la RB-18 di Max, addirittura senza DRS, ha archiviato il sorpasso al 7 volte campione del mondo ancor prima della staccata di curva 1. Un Verstappen in versione campione del mondo. Anzi, bicampione del mondo, ormai…

La gioia dei numerosissimi orange arrivati a Zandvoort, tuttavia, stava per essere rovinata da un vecchio rivale di Max: Lewis Hamilton. La strategia orchestrata da Mercedes di una sosta stava per rivelarsi vincente, se non fosse stato per le due safety occorse nella seconda metà del Gran Premio. Ma se da una parte, la prima virtual non ha scombussolato più di tanto i piani del team anglo-tedesco, la safety car giunta in pista in seguito al problema di Bottas, ha costretto Lewis ad arrendersi alla chance di una P1. Con Red Bull che ha deciso di pittare Max per regalargli un ultimo stint su soft, e Mercedes che si è mossa di conseguenza con George Russell, in una simile situazione, il sacrificato è stato proprio il sette volte campione del mondo.

Wolff: “Abbiamo preferito rischiare per la vittoria”

La decisione di lasciare Lewis fuori su medie usate, e con tutti i suoi rivali alle spalle con gomma fresca, lo ha fatto concludere il 72esimo giro in 4 posizione, dalla prima in cui si ritrovava. La rabbia dell’inglese, che si è aperto via radio in modo inusuale rispetto a come siamo abituati a sentirlo, è stata dunque così giustificata dal team principal Toto Wolff: “Può essere molto coinvolgente, emotivamente parlando, per i piloti una simile situazione. Così vicino a vincere, quando ad un certo punto ti vedi i tuoi rivali sfrecciarti accanto. E’ normale arrabbiarsi e rimanerci male” – ha dichiarato l’austriaco a Sky Sport F1.

Come pilota, nell’abitacolo, sei da solo, non vedi ciò che sta accadendo intorno a te. Sei concentrato su te stesso e sulle tue performance, giustamente. In quel momento critico, dove dovevamo decidere se rientrare o no con Lewis, abbiamo deciso di prendere un rischio e provare a puntare alla vittoria lasciandolo fuori, anziché fermarlo per un risultato più sicuro. Si, abbiamo optato per il rischio.” Un vero e proprio deja-vu per il sette volte campione del mondo, che anche in occasione di quel fatidico Abu Dhabi 2021, rimase in pista per gli ultimi due giri, con gomma usata, cercando di tenere alle spalle il rampante Verstappen, che anche in quell’occasione montava una soft nuova. E come allora, il risultato è stato il medesimo.

Con una gomma con soli 5 giri di usura, abbiamo deciso di azzardarla e restare fuori, nel tentativo di mantenere la prima posizione e tenere dietro i rivali. Alla fine questo azzardo non ha pagato per Lewis, ma dal mio punto di vista abbiamo fatto bene a prenderlo. Inoltre, essendo Lewis in quel momento in testa alla corsa, avevamo anche meno tempo per decidere il da farsi. In queste situazioni chi è davanti è un po’ svantaggiato. Perciò piuttosto che pittare ambedue i piloti o lasciarli fuori entrambi, abbiamo deciso di differenziare la strategia.” Situazione molto simile, come ricorderete, alla scelta presa da Ferrari con Leclerc in Gran Bretagna, a Silverstone. Ed anche lì il rischio non ha pagato.

Tuttavia, la Red Bull era davvero troppo veloce sui rettilinei, e non penso potessimo fare più di tanto per contrastarli. Dobbiamo focalizzarci sulle cose positive, ed è ciò che abbiamo discusso proprio con Hamilton. Oggi possiamo solo che essere contenti delle prestazioni dimostrate dai nostri piloti e dalla nostra W13. Certo, secondo e quarto posto non è il miglior risultato che potevamo ottenere, ma il modo in cui è arrivato è positivo, ed è su questo che dobbiamo soffermarci

Gabriele Bonciani

Fiorentino, laureato in Economia e Turismo, grandissimo amante delle quattro ruote. Mi sono innamorato della Ferrari grazie a Vettel, che mi faceva urlare ed emozionare davanti allo schermo. Poter scrivere del mio sport preferito mi rende orgoglioso e voglio coltivare sempre più questa passione. Nella speranza di tornare a gioire al più presto... #essereFerrari

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