Formula 1Gran Premio Abu Dhabi

“Pensai ‘non possono fregarmi’…”: Lewis Hamilton torna a parlare di Abu Dhabi

Il 7 volte iridato racconta a Vanity Fair le sue sensazioni per il finale di stagione 2021, dichiarandosi consapevole che qualcosa non sia andato per il verso giusto nelle decisioni di Masi

Nell’intervista a Vanity Fair, Hamilton ripercorre gli ultimi momenti del GP di Abu Dhabi 2021: paura, difficoltà, tradimento

Nel 2021 l’assegnazione del titolo di campione del mondo di Formula 1 si è protratta fino all’ultimo Gran Premio. Lewis Hamilton e Max Verstappen sono arrivati ad Abu Dhabi a pari punti e chiunque avesse vinto quell’ultima gara sarebbe stato proclamato numero 1. Per l’olandese sarebbe stato il primo titolo, per il britannico l’ottavo, il che lo avrebbe fatto diventare il pilota con più mondiali nella storia. Chiunque abbia seguito quell’ultimo appuntamento sa cosa sia successo: Hamilton era in vantaggio di 11 secondi sul rivale quando Latifi ha provocato una Safety Car dopo essere finito a muro. Verstappen ne ha approfittato per cambiare gomme, mettere le rosse e andare ad attaccare il 7 volte campione del mondo per l’ultimo giro.

Super Max, grazie alle decisioni discutibili di Michael Masi, ha sorpassato Hamilton in quell’ultima tornata, portandosi in testa e giungendo al traguardo in prima posizione. Il mondiale, dopo 8 stagioni, è tornato tra le mani di un pilota a bordo di una vettura che non fosse la Mercedes, sebbene quelli di Stoccarda abbiano vinto il mondiale costruttori. Hamilton, che da poco ha rilasciato un’intervista per Vanity Fair, ha però raccontato come si fosse sentito in quel momento, affermando che le sue peggiori paure avessero preso vita.

La difficoltà del momento e l’amore del padre

“Si vedevano le cose iniziare a svolgersi”, dice Hamilton, ricordando, “e le mie peggiori paure hanno preso vita. Pensavo: “Non c’è modo che mi freghino. Non c’è modo. Non succederà. Sicuramente no”. Effettivamente, sembrava impossibile che il britannico potesse perdere prima dell’incidente del pilota Williams. Invece alla fine, improvvisamente, Sir Lewis Hamilton si è ritrovato in una situazione di svantaggio nei confronti del rivale.

Il britannico fatica a raccontare le emozioni provate dopo essere sceso dalla macchina:Non so se riesco a esprimere a parole la sensazione che ho provato”, afferma. “Ricordo che ero seduto lì, incredulo. E mi sono reso conto che dovevo slacciare le cinture, uscire da lì, arrampicarmi e uscire, trovare la forza. Non avevo forza. Ed è stato uno dei momenti più difficili, direi, che ho vissuto da molto, molto tempo”. E senza peli sulla lingua ammette: “Sapevo cosa era successo. Sapevo quali decisioni erano state prese e perché. Sì, sapevo che qualcosa non andava bene. Lewis Hamilton si è sentito tradito dalle decisioni prese dalla direzione gara.

Come superare il trauma? Ci pensa papà Hamilton. “Mi ha abbracciato e credo che mi abbia detto: ‘Voglio che tu sappia quanto sono orgoglioso di te’, ha raccontato. “Avere il proprio padre che ti abbraccia in quel modo è una delle cose più profonde che abbia mai provato. Soprattutto quando non si è cresciuti avendo questo tipo d’esperienza spesso”, ha aggiunto in chiusura nell’intervista per il giornale britannico.

Carlotta Ramaciotti

Da 20 anni appassionata di sport. L'amore per i motori nasce dal papà e cresce insieme alla mamma e a questo si lega la passione per la scrittura. Obiettivo: fare della mia passione il mio lavoro.

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