DichiarazioniFormula 1

Hamilton-Mercedes: un rapporto messo a dura prova?

Un rapporto longevo che dura da ben nove stagioni ma messo in forte difficoltà: andiamo a scoprirne i retroscena

Lewis Hamilton e Mercedes, un legame indistruttibile all’apparenza, ma con molte fragilità. Proprio nella scorsa stagione il rapporto tra il sette volte campione del mondo e la scuderia tedesca ha subito attimi di forte tensione

Hamilton-Mercedes tra sapori e dissapori. La loro collaborazione ebbe inizio nel 2014,quando il pilota inglese sostituì il grande Michael Schumacher, dopo l’annuncio del suo ritiro dalle corse. Da lì inizio un legame che portò la scuderia tedesca e il #44 ad ottenere grandi successi: ben 7 titoli mondiali. Un grande traguardo per Lewis, che eguaglia il record di mondiali vinti dal Kaiser.

L’obiettivo per il pilota inglese è quello di diventare il più grande nella storia della F1: vincere 8 titoli mondiali. Ma la stagione 2021 non portò il risultato sperato, che andò a sfumarsi proprio all’ultima gara, dopo ebbe la meglio il suo rivale, Max Verstappen. Hamilton venne avvolto da un grande rammarico, che lo portò in un lungo silenzio. Per mesi sparì persino dai social, mandando i suoi fan in subbuglio. Il 38 enne decise di ricucire del tempo per se stesso, con l’obiettivo di tornare più forte in vista della nuova stagione, e ripuntare a quel trionfo sfumato.

Una stagione difficile da dimenticare

Il sette volte campione del mondo si ritrovò invece ad affrontare una delle stagioni più dure  della sua carriera. La W13 si dimostrò subito una vettura poco performante e con un grosso problema di porpoising che gli arrecò seri problemi. Esemplare fu il GP dell’Azerbaijan dove Hamilton accusò per tutta la durata della gara forti dolori alla schiena, che furono visibili a tutti a fine Gran Premio.

Lo stesso Toto Wolff portò le sue scuse al 38 enne, consapevole delle difficoltà che il pilota inglese stava patendo con la propria vettura. Solo a metà stagione Mercedes riuscì a risolvere il problema, grazie anche alla direttiva DT39, che portò alla scuderia tedesca un miglioramento a livello di prestazioni.

Andrew Shovlin, ingegnere di pista della Mercedes, ha ammesso come le criticità della vettura ad inizio stagione, hanno portato Hamilton a guidare “al limite del pericoloso”: “Ci sono stati momenti difficili in cui sapevamo che la vettura che abbiamo dato a Baku, a Montreal, a Imola e in tutte le prime gare della stagione era al limite del pericoloso, Hamilton ha fatto un grande lavoro“, ha affermato a Motorsport.com .

Non siamo stati in grado di dargli una macchina per consentirgli di ricoprire il ruolo che merita. Ed è stato sicuramente un momento difficile. Una delle maggiori sfide che abbiamo dovuto affrontare è stata quella di restare uniti e lavorare insieme, cosa che abbiamo superato bene e penso che quest’esperienza ci servirà per tornare più forti” ha concluso. Nel frattempo cresce l’attesa per la W14, riuscirà a far tornare Hamilton tra i superfavoriti?

Valeria Caravella

Redazione

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