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Hamilton: cosa manca al rinnovo?

Tra assetti societari diversi e richieste economiche notevoli, diversi fattori potrebbero aver causato un ritardo nel rinnovo del camipone del mondo

Si diceva che prima di Natale sarebbe stato ufficializzato il rinnovo dell’inglese e invece ancora nulla. Sarà un caso?

Lewis Hamilton sembra voglia continuare a tenerci sulle spine. Il tanto atteso rinnovo, preannunciato anche da un tweet esplicito della stessa Mercedes, sembra non ne voglia sapere di arrivare. Si diceva che prima di Natale avremmo avuto notizie e invece nulla. Al momento sulla carta Lewis Hamilton nel 2021 sarà…disoccupato.

Eppure il rinnovo di Toto Wolff, elemento cardine nella trattativa dell’inglese, è stato ufficializzato il 18 dicembre, cioè quasi una settimana fa. Con la sicurezza di avere Toto nel team per almeno altri tre anni, quali altri fattori potrebbero ritardare il prolungamento contrattuale di Hamilton? Il nuovo asset societario? La possibilità di acquisizione del team da parte di Ineos? O è solo una questione di ingaggio?

Il rinnovo di Wolff ha cambiato l’assetto societario del team. Dal prossimo anno infatti, le quote saranno equamente divise tra Wolff, il gruppo Daimler e Ineos, main sponsor della squadra. Il fatto che Daimler deterrà una percentuale minore di quote accredita l’ipotesi secondo cui Ineos, colosso petrolchimico inglese, potrebbe rilevare il team, con Wolff magari amministratore delegato o presidente escutivo. Circostanza che probabilmente non affascina Lewis Hamilton e sulla quale presumibilmente esige chiarezza.

QUESTIONE INGAGGIO: QUANTO ARRIVERA’ AD OFFRIRE DAIMLER?

Un’ altra opzione che potrebbe aver causato ritardi nell’annuncio che tutto il paddock aspetta è l’ingaggio. Hamilton è il più pagato del circus, con i suoi quasi 50 milioni annui di stipendio e nelle trattative, Ola Kallenius, leader di Daimler, potrebbe aver giocato al ribasso. Il leader svedese ha già esplicitamente ammesso di voler ridurre i costi legati al Motorsport e difficilmente arriverà ad offrire più di 50 milioni al suo pilota di punta. In più, in Williams scalpita George Russell, pilota veloce e sicuramente più ‘economico’.

La sensazione è che in un modo o nell’altro le parti arriveranno ad un compromesso, perchè seppur Hamilton sia un personaggio poliedrico con svariati interessi al di là della Formula 1, prima di tutto è un pilota con una gran voglia di continuare a scrivere la storia. Quindi magari toccherà aspettare ancora, ma il rinnovo ci sarà perchè al netto delle varie complicazioni da superare, la Mercedes può realmente fare a meno di Lewis Hamilton?

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Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli.

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