DichiarazioniFormula 1

Haas preoccupata dal caos Ferrari?

Steiner ha dichiarato che quanto accaduto alla Rossa in Bahrain, e i guasti che hanno portato al ritiro di Leclerc, non riguarda il suo team. Calma apparente?

Quando Ferrari riscontra problemi alla power unit, questo può riflettersi sulle prestazioni dei team clienti, come Haas, che non ne sembra preoccupata

Quanto accaduto alla Ferrari di Charles Leclerc in Bahrain, costretta al ritiro per guasto alla centralina, sembra non preoccupare uno dei team clienti di Maranello, ovvero Haas, le cui vetture sono spinte da propulsori del Cavallino.

Dopo un’attenta analisi in quel di Maranello, i tecnici hanno optato di cambiare la centralina sulla vettura di Charles Leclerc, in vista del GP Arabia Saudita. Tale decisione, ha fatto scattare la penalità di 10 posizioni in griglia di partenza per il monegasco, in quanto utilizzerà la terza centralina. Secondo il regolamento, durante la stagione sono solo due le centraline che si possono utilizzare, senza incorrere in penalità.

Siamo solo alla seconda gara della stagione

Ferrari ha cambiato la centralina sulla macchina di Leclerc, la domenica mattina del GP Bahrain dopo aver individuato un’anomalia analizzando i dati. Tuttavia, il pilota della Ferrari si è trovato la SF-23 ammutolita dopo 41 giri, e costretto al ritiro.

“Abbiamo avuto due centraline con problemi in Bahrain, il che significa che incapperemo già in un penalità,” aveva dichiarato Charles Leclerc a Sky Sports F1. “Abbiamo capito i problemi, ma come risultato, ovviamente dovremo prendere la penalità. Non penso che saranno riutilizzabili. Non abbiamo ancora conferme, ma penso che non accadrà,” ha poi aggiunto il pilota della Ferrari.

Situazione preoccupante per Haas?

Come abbiamo visto nelle passate stagioni, si sa che se Ferrari riscontra qualche problema al motore, ciò può riflettersi in termini di prestazioni, anche sui suoi team clienti, che utilizzano i suoi propulsori, come Haas e Alfa Romeo. Gunther Steiner team principal della Haas, ha dichiarato di aver parlato con Ferrari, e di essere stato tranquillizzato.

Insomma, il team non si deve preoccupare, in quanto non ha niente a che fare con Haas. “Hanno un problema, ma nulla legato a noi,” ha così dichiarato Steiner a Ekstra Bladet. “Non so esattamente cosa, perché non me l’hanno raccontato, e io non glielo vado a chiedere. Ma, hanno detto che non è nulla di preoccupante. Quindi, non dobbiamo cambiare nulla.”

GP Arabia Saudita, Steiner: “Speriamo di andare a punti”

In vista del secondo round della stagione, il GP Arabia Saudita, il team principal della Haas spera di poter raccogliere i primi punti di questo 2023. Nico Hulkenberg, qualificatosi in 10° posizione sulla griglia di partenza, in gara è scivolato fino alla 15° posizione. Mentre Kevin Magnussen, non è andato oltre il 13° posto. “Jeddah ha un layout leggermente diverso rispetto al Bahrain. Ma tutto ciò che abbiamo imparato in Bahrain, potranno esserci utili per avere un migliore set-up per l’Arabia Saudita,” ha dichiarato Steiner. “Speriamo, di entrare nella giusta finestra e di riuscire a estrarre il potenziale massimo dalla VF-23, e andare a punti”.

Magnussen: “In Bahrain, eravamo competitivi

Kevin Magnussen, dal canto suo, spera che quanto imparato in Bahrain possa aiutare il team a Jeddah: “La cosa positiva che abbiamo appreso dal Bahrain, è che eravamo competitivi e potevamo lottare per la top ten“. “Non vediamo l’ora, di poter sfidare un po’ più qui. L’asfalto qui non è così duro con le gomme posteriori, come in Bahrain. Questo potrebbe aiutarci,” ha aggiunto Magnussen.

Il primo step, sarà di evitare incidenti simili a quanto accaduto a Mick Schumacher in qualifica della passata stagione, che ha costretto il tedesco a non prendere parte alla gara, in quanto la vettura era gravemente danneggiata. “Penso che le vetture, siano diventate un po’ complicate, con un fondo che presenta delle modifiche. Sono un po’ più sensibili in alcune aree, per esempio in caso di vento. Ci sono alcuni punti deboli, ma ci stiamo lavorando. In linea definitiva, penso che il potenziale c’è,” ha così aggiunto il pilota danese, in conclusione.

Giorgia Meneghetti

Mi chiamo Giorgia, nata nel 1986, e residente a Fermo nelle Marche. Diplomata in Perito del Turismo, e con ottime conoscenze di lingue straniere: Inglese, Francese, Spagnolo. La Formula 1 è una delle mie più grandi passioni, che seguo dal 1998. I suoi protagonisti: piloti, monoposto, team mi hanno letteralmente stregata, tanto da spingermi a scrivere, raccontarla e viverla attivamente, sognando e sperando di poter un giorno incontrarli, e diventarne parte, e magari un lavoro.

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