DichiarazionieSportsFormula 1

Grosjean torna in pista, ma virtualmente

Il pilota francese torna al volante con iRacing.com, dimostrando una buona guarigione seppur con qualche difficoltà fisica alle mani e dita

Romain Grosjean è tornato in pista in modo virtuale a distanza di un mese dal suo terrificante incidente accaduto al GP del Bahrain

È già trascorso un mese dal terrificante incidente che ha visto protagonista Romain Grosjean al GP del Bahrain. Pochi metri dopo la partenza, la Haas del francese dopo aver tagliato la strada a Daniil Kvyat, finì contro le barriere infilandosi tra le lamiere del guardrail, spezzandosi in due e incendiandosi. Una situazione che mai avremmo immaginato di assistere, e che in un primo tempo ha destato paura, preoccupazione e incredulità tra gli altri piloti, addetti ai lavori e quanti altri erano presenti in pista e chi seguiva il gran premio da casa.

Fortunatamente la rapidità dei soccorsi anche da parte dello staff medico, tanto sangue freddo e la voglia di sopravvivere da parte di Romain Grosjean, ha permesso allo stesso pilota transalpino di uscirne illeso e con soltanto delle ustioni alle mani e qualche contusione in altre zone del corpo.

Tuttavia, le condizioni fisiche riportate dal pilota non gli hanno permesso di tornare in pista per le ultime due gare della stagione di Formula 1 2020. Questo ha significato che la carriera in Haas di Grosjean, finì troppo presto e in questo modo. Nel frattempo da casa sua sta proseguendo con il percorso di guarigione, senza avere un chiaro progetto per il futuro per quanto riguardano le corse.

ROMAIN AI FOLLOWERS: “NON RIESCO A PIEGARE IL POLLICE SINISTRO”

Intanto, è stato fantastico rivedere Grosjean in pista e in gara, seppur virtualmente a distanza di un mese dal suo calvario con alcuni giri al Nürbürging in una vettura di Formula 3, grazie al simulatore di guida iRacing.com.

Le mie mano vanno molto meglio, ho ancora qualche difficoltà con la mia mano sinistra e limitazione con quello che posso fare. Il problema più importante è il mio pollice sinistro, non posso piegarlo di più di così,” ha così dichiarato Grosjean rispondendo ai suoi followers su Twitch.

Romain Grosjean ha la sua Scuderia corse virtuale chiamata R8G Esports. Oltre a quella, Grosjean ha mostrato su Twitter di essere in grado di andare in palestra, giocare a tennis, cucinare e giocare con i suoi bimbi, segno di un progresso incredibilmente fantastico.

STEINER: “IL TEST CON GROSJEAN? MEGLIO CHE CHIEDA A FERRARI”

Il pilota francese, sperava di poter avere un’altra chance di guidare una Formula 1 con un test privato al termine della stagione 2020, ma la Haas confermò che non sarebbe stato possibile farlo con loro.

“Sfortunatamente non possiamo usare le monoposto vecchie, in quanto non abbiamo a disposizione le power unit. Abbiamo molte monoposto obsolete, ma non hanno il motore, quindi non possiamo farlo,” ha così dichiarato Günther Steiner ad Autosport.

“Probabilmente in futuro se dovessimo avere qualcosa, ma non lo so. Per il momento, non posso fare promesse. È più probabile che riesca a parlare con Ferrari, per permettergli di guidare qualche sua vecchia monoposto, in occasione di qualche evento o altro,” ha poi così proseguito il team principal della Haas.

“È sicuramente una cosa possibile da fare. Penso che sia una soluzione più facile rispetto a noi, in quanto loro hanno il reparto che si occupa di queste cose per i clienti. Per il momento non abbiamo queste risorse a disposizione”.

“Ma se vorrà farlo, lo lascerò guarire completamente e poi vedremo che cosa vorrà fare e che cosa sarà capace di fare. Poi decideremo, se riuscirà a trarne una buona giornata di divertimento, sarà per lui l’ultimo giorno per lui in una macchina di Formula 1,” ha così concluso il manager altoatesino.

Giorgia Meneghetti

Mi chiamo Giorgia, nata nel 1986, e residente a Fermo nelle Marche. Diplomata in Perito del Turismo, e con ottime conoscenze di lingue straniere: Inglese, Francese, Spagnolo. La Formula 1 è una delle mie più grandi passioni, che seguo dal 1998. Grazie ai suoi protagonisti, piloti, monoposto, team ne sono rimasta talmente stregata, tanto da spingermi a scrivere, raccontarla e viverla attivamente, sognando e sperando di poter un giorno incontrarli, e diventarne parte, e magari in un lavoro.

Altri articoli interessanti

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button

Lascia il tuo contributo

Ciao, non vogliamo riempire il tuo monitor di pubblicità, ma questi banner ci aiutano a darvi contenuti di qualità. Se vedi questo messaggio perché hai attivo un sistema di AdBlock che elimina gli annunci pubblicitari.