DichiarazioniFormula 1

Assetto da gara o assetto da qualifica? Per Kimi zero differenze

Il finlandese non capisce perché team e piloti discutano se preparare le proprie vetture per le qualifiche o per la gara

Kimi, sincero e controcorrente come sempre, sostiene che non serva discutere se usare un set up da gara o da qualifica

Con l’abolizione del warm up domenicale e l’introduzione del parco chiuso ad inizio anni 2000, team e piloti, ogni weekend, settano le vetture o per essere efficienti in gara o per ottimizzare la qualifica e partire più avanti possibile. E poi c’è Kimi Raikkonen…

Secondo Iceman, tra scegliere un assetto da gara o sceglierne uno da qualifica, semplicemente, non cambia nulla. “Non è magia. Voglio dire, le persone chiedono sempre ‘Perché non dai più enfasi alle qualifiche che alle gare dal punto di vista dell’assetto?’. Ma alla fine, quello che ho scoperto negli ultimi – non so – dieci anni è che non c’è differenza“, ha dichiarato il pilota dell’Alfa Romeo a Motorsport.com.

Nel complesso il 2020 è stato un anno duro per l’Alfa Romeo. Il team di Hinwil non è riuscito ad invertire la parabola discendente imboccata nella seconda metà della scorsa stagione, concludendo l’anno all’ottavo posto nel construttori. Su diciassette gare, sono stati solo quattro i piazzamenti in zona punti, che hanno permesso a Raikkonen e Giovinazzi di conquistare quattro punti ciascuno.

MOMENTO DEI BILANCI: PER ALFA ANNATA DISASTROSA

Ancor peggiore il bilancio in qualifica: in tutto l’anno, le Alfa hanno raggiunto il Q3 solo in Turchia. Una qualifica memorabile, seguita, però, da una gara da dimenticare con Raikkonen solo quindicesimo e Giovinazzi fuori per un problema al cambio. L’ex Ferrari ha usato proprio quella gara come esempio, per chiarire quanto detto.

Parlando proprio delle qualifiche ad Instanbul Park, Kimi si è espresso cosi: “Gli altri potrebbero aver faticato più di noi in quelle condizioni difficili. Le gomme hanno ricoperto un ruolo molto importante ed era fondamentale scegliere quelle giuste, fare giri e farle funzionare. Tuttavia era molto difficile scaldare le gomme da pioggia”.

“Onestamente preferisco essere l’ultimo in qualifica se poi posso fare punti domenica. Come ho detto, in Turchia, penso che con le gomme da pioggia non andavamo male, ma con le intermedie non eravamo certo molto forti. E poi, forse dipende di più dall’auto. Tra una buona macchina e una macchina non così buona c’è una grande differenza”.

Gabriele Gramigna

Mi chiamo Gabriele, sono un ragazzo molisano e studio chimica all'università di Padova. Dal 2018 scrivo per F1World, cercando di trasmettere la mia passione per la Formula 1 in tutti i miei articoli.

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