DichiarazioniFormula 1

Grosjean dimesso e verso il recupero totale

Dopo aver visto la morte in occasione del GP del Bahrain, Romain Grosjean è stato dimesso e ora si appresta ad andare verso un recupero totale

Dopo il terribile incidente di domenica in curva 3 del circuito di Sahkir, Romain Grosjean è stato dimesso dall’ospedale militare del Bahrain come annunciato lui stesso e in direzione recupero totale.

Solo belle notizie dunque per Romain Grosjean che dopo essere uscito dalla monoposto infuocata con “solo” leggere ustioni sulle mani e una grossa distorsione, come ha raccontato lui stesso a LCI:

“Per alzarmi dal sedile, ho dovuto togliere la cintura di sicurezza, il volante non c’era più, probabilmente è volato via durante l’impatto. Alla fine, le mie mani erano bruciate e avevo una grossa distorsione, mentre pensavo di essermi rotto un piede“.

LE DIMISSIONI E LE CONDIZIONI

Inoltre nella giornata di mercoledì il team Haas ha annunciato con un comunicato che lo stesso Romain: È stato dimesso dall’ospedale delle forze di difesa del Bahrain mercoledì alle 10:30 ora locale. Luogo dove ha trascorso tre notti in ospedale dopo il incidente di domenica”.

Con un post sui propri social invece, lo stesso pilota francese ha annunciato di stare molto bene, pubblicando la foto della sua mano con le dita libere dalla fasciatura e la descrizione che indicava: “La mia mano destra questa mattina. La felicità che ho provato quando mi è stato detto che non avevo più bisogno della medicazione completa e che potevo usare il dito è stata enormeHo quasi pianto. Una vittoria sulla via del recupero”.

IL COMMENTO AL VIDEO DELL’INCIDENTE

 

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Un post condiviso da Romain Grosjean (@grosjeanromain)


Non si è limitato solo a ciò però Romain, pubblicando sul suo profilo Instagram un video del suo incidente, commentandolo scrivendo: “Questo video è incredibile. Guarda la professionalità dei vigili del fuoco, che cercano di tenere il fuoco lontano da me. Guarda come si comporta e si fa coinvolgere Ian Roberts. Gli ho detto che è un eroe, si è gettato nel fuoco per fare tutto ciò che poteva per salvarmi”.

Prosegue: “Alla fine questo è stato il momento in cui mi sono reso conto che stavo per vivere, quando ho tirato il mio corpo dal telaio. Si, ero ustionato. Si, è stato doloroso, ma non è niente in confronto al sollievo che ho provato non appena sono stato in grado di alzarmi. Ho sentito le mani che mi stavano spingendo attraverso la barriera e sapevo di essere al sicuro“.

Per concludere, ha ammesso: “Ricordo ogni secondo, la mia vita non sarà più la stessa, sono sicuro che andrà meglio. Ho visto la morte ed è la peggiore sensazione che abbia mai avuto. Ma sono vivo e approfitterò di ogni secondo della mia vita e di ogni piccola vittoria d’ora in poi”.

Ruggiero Dambra

Mi chiamo Ruggiero e sono un ragazzo pugliese di 24 anni, studente di giurisprudenza (presso l'Università degli Studi di Bari) e appassionato di Formula 1 fin da bambino. La mia "carriera" come editore inizia nel 2013 con la creazione di un piccolo blog dedicato inizialmente alla cronaca, per poi passare ad occuparmi interamente di motorsport. In seguito ho scritto per diversi siti riguardanti la F1, fino ad iniziare la mia avventura con F1world nel settembre 2018. Accreditato dalla Federazione Internazionale dell'Automobilismo (FIA) potrete vedermi qualche volta in giro nel paddock. Quando mi chiedono chi vincerà il mondiale secondo me, io rispondo: "Il migliore".

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