DichiarazioniFormula 1Gran Premio Toscana

GP Toscana, la conferenza dei top team

Le dichiarazioni dei piloti Ferrari, Mercedes e Red Bull prima dell’attesissimo appuntamento del Mugello

Ecco le parole pronunciate dai piloti dei top team nella conferenza stampa che dà il via al GP della Toscana. Il secondo appuntamento italiano vedrà i piloti darsi battaglia nell’inedita cornice del Circuito del Mugello

La conferenza dei top team del GP di Toscana si è aperta con le parole dei piloti della Ferrari, attenzionata speciale. In occasione del suo millesimo GP la Ferrari si presenta con una livrea nuova che strizzano l’occhio alle origini sportive del Cavallino Rampante. Eppure non sono queste le uniche novità all’interno del box della scuderia di Maranello. Dopo tanta attesa e tante speculazioni è stato finalmente reso noto il futuro di Sebastian Vettel: il pilota tedesco correrà dal 2021 con la futura Aston Martin, il team che prenderà almeno nominalmente il posto della Racing Point. Già mercoledì era arrivata la notizia dell’addio di Sergio Perez, mossa che ha de facto spalancato le porte della scuderia di Silverstone per il quattro volte campione del mondo.

L’intervista inizia però con le domande rivolte a Charles Leclerc riguardanti il suo stato di salute dopo il brutto incidente avvenuto nel corso del GP d’Italia. “Mi sento bene” – afferma il monegasco – “Ho sostenuto ulteriori controlli medici lunedì. Avevo qualche dolore alla schiena dopo l’incidente ma già il lunedì stavo bene. Gli ultimi sono stati GP difficili ma credo che questo weekend andrà meglio in termini di prestazioni. Quest’anno stiamo faticando parecchio, ma dai periodi difficili si impara sempre di più. Dobbiamo tenere la testa alta e mantenere la motivazione. Voglio essere d’aiuto per arrivare ad una svolta il prima possibile. Stiamo lavorando sodo per rimettere sui giusti binari questa stagione. Guidare per la Ferrari però è già motivo di orgoglio quindi ciò non mi pesa tanto”. L’attenzione si sposta poi tutta sul tedesco e sul suo trasferimento alla Aston Martin l’anno prossimo.

“Mi è sembrata la cosa giusta da fare. Negli ultimi mesi ho pensato molto al mio futuro e cosa fosse meglio per me. C’è stato poco preavviso ma mi fa piacere che la decisione sia pubblica, c’è chiarezza adesso per me e per gli altri. Sono entusiasta, ma devo tornare al lavoro prima di pensare al futuro. Non è stato semplice prendere una decisione. Volevo rimanere in Formula 1 ma solo con un progetto che mi convincesse appieno. Le prestazioni del team quest’anno sono incoraggianti e con le nuove regole l’anno prossimo la squadra si troverà finanziariamente sullo stesso livello delle altre. Dal canto mio mi entusiasma l’idea di potergli dare una mano. Vedremo se scatterà la scintilla con il prossimo team, ma stanno già seguendo un trend positivo e l’approdo della Aston nella Massima Serie è una delle cose più eccitanti degli ultimi anni”.

Prosegue Vettel: “Voglio gareggiare per le prime posizioni in griglia, credo che la squadra sia pronta a crescere e a garantirmi tale possibilità. Avremo dalla nostra la superiorità Mercedes e l’implemento del budget cap. Sono fiducioso ma solo il tempo ci darà le giuste risposte. Prima di decidere ho valutato due aspetti più importanti: uno era inerente agli obbiettivi del team, conosco quelle persone da ormai dieci anni e hanno dato risposte interessanti alle mie domande. Il secondo riguardava le mie aspettative su un eventuale futuro in Formula 1. Una volta chiariti questi punti è stato facile decidere dove andare. Si è parlato molto dell’argomento riguardante l’investigazione FIA alla quale è stata sottoposta la squadra, ma io ho scelto di accasarmi lì perché confido nel talento delle persone in squadra”.

“Sono entrato in Ferrari per vincere campionati, non gare. Sotto questo aspetto devo ammettere che abbiamo fallito. Posso però affermare che abbiamo avuto bei momenti, siamo stati più volte al top e ho vissuto emozioni delle quali non farei assolutamente a meno. Devo ringraziare tutte le persone che mi hanno aiutato in questo percorso. Non rimpiangerò mai questi anni in Ferrari, sono stati un momento importante della mia vita. La Ferrari è sempre stata speciale per me, ce l’ho sempre messa tutta, avrei voluto fare di meglio, ma ciò fa parte del gioco. Adesso per entrambe le parti è arrivato il momento di voltare pagina”.

MERCEDES

A parlare inizia Hamilton: “La gara non è stata male. Non abbiamo ottenuto i risultati che volevamo, ma bisogna guardare il lato positivo, impareremo dai nostri errori. Larga parte dell’intervista al campione in carica si è girata attorno alla notizia dell’acquisizione da parte del britannico di un team di Extreme E. “Questa partnership ha un enorme potenziale di crescita. Sono rimasto colpito dai loro obbiettivi che si allineano molto ai miei. C’è tanto lavoro dietro le quinte, ho parlato con i responsabili del progetto e so che potrò guidare una loro auto. Ho chiesto suggerimenti a Toto, magari mi potrà dare consigli utili. Mi piacerebbe avere molta diversità nel team, vorrei delle ragazze come piloti e come membri del team”.

“Questo è un progetto a lungo termine e andrà oltre la mia carriera in Formula 1. Non tutti conoscono il cambiamento che stiamo cercando di portare nel nostro mondo. Personalmente ho iniziato a guidare solo macchine elettriche o ibride. Continuo a fare quello che mi piace ma continuo a fare pressioni per provare ad abbattere certi muri”. L’attenzione poi torna sui protagonisti del Circus. “Sono molto contento per Seb, è in un team con una nuova proprietà che ha fatto grandi passi avanti e che continuerà a crescere. Credo che l’esperienza sia molto importante e sotto questo aspetto può dare molto una mano alla squadra. Mi spiace per Sergio ma sono sicuro che troverà un altro team, è un grande pilota”.

“E’ stato bello arrivare qui oggi. Conosco la pista grazie al lavoro al simulatore, ma vederlo dal vivo è anche meglio, soprattutto se in Italia. Non credo faremo un trackwalk, preferisco vederla dal vivo per la prima volta dalla monoposto. Mi farebbe piacere che in questa occasione speciale la Ferrari potesse lottare con noi. Il loro brand è un brand che fa bene a tutto lo sport e spero possano tornare nelle posizioni che le competono”.

Tocca poi a Bottas: “E’ stata una gara folle, abbiamo imparato molto come squadra da quel weekend. La problema principale per me in gara è stata la temperatura della Power Unit, troppo al limite per esser aggressivo. E’ bello però poter ritornare già in macchina per ripartire da zero. Dal mio punto di vista credo di dover migliorare tanto come persona e come pilota. Nel nostro campo contano i piccoli dettagli e in questo ho imparato molte cose da Lewis. La sua presenza però mi induce a migliorarmi. Adesso penso alla gara di questo weekend. L’ultima volta che sono stato qui è stato nel 2016, mi è sempre piaciuto come circuito. Personalmente l’ho già girato in bicicletta, non vedo l’ora di viverlo in macchina”.

RED BULL

“Lo scorso weekend ci è mancata la velocità” – spiega Max Verstappen – “Sapevamo che la qualifica sarebbe stata dura. Sono partito male e poi il surriscaldamento della PU ha fatto il resto. Eravamo lenti nella zona DRS e nel resto della pista non riuscivamo a seguire le altre monoposto. La safety car e la bandiera rossa ci hanno fatto perdere più posizioni. Quando siamo tornati a gareggiare le temperature erano critiche e abbiamo dovuto ritirare la macchina. Credo che al Mugello le cose potranno andare solo meglio. E’ un tracciato nuovo, dobbiamo ancora settare al meglio la monoposto ma penso che possiamo tornare in ottime posizioni, ovviamente dietro alle Mercedes”.

“Non sono mai stato al Mugello, sono arrivato solo l’altro giorno e ho fatto un paio di giri con una GT, una macchina molto più lenta di una Formula 1. Ho fatto lo stesso anche negli altre nuove piste del calendario, ad eccezione di Istanbul. Ho imparato il circuito principalmente al simulatore, mentre alcuni piloti hanno avuto già l’opportunità di gareggiarci già. Credo sia una pista molto veloce, ma non credo si possa paragonare ad altri circuiti del Circus. Credo che il setup sarà molto importante, personalmente spero di riuscire a prendere fiducia in pochi giri”.

La parola passa poi ad Albon: “Ho gareggiato qui in Formula Renault. Credo sarà il circuito più fisico di tutto il campionato, e forse uno dei più divertenti, la marcia più bassa da usare sarà la quarta, quindi… E’ bello poter correre in un nuovo circuito, tra l’altro pieno di storia. Credo che il weekend sia stato un buon weekend, domenica a parte. Sto migliorando pian piano e voglio continuare a pensare in positivo. Mi sono concentrato sul lavoro al simulatore ma è stato difficile perché non avevamo dati pregressi. Ho studiato degli onboard, ma erano stati registrate su vecchie macchine, quindi non so quanto potranno essere utili”.

Matteo Tambone

Mi chiamo Matteo, studente magistrale di Fisica presso l'Università Federico II di Napoli. Velista e windsurfer, mi piace considerarmi uno sportivo a tempo pieno. Appassionato di Motorsport in tutte le sue forme, seguo la Formula 1 da sempre ed è uno dei miei argomenti di discussione preferiti.

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