Norris e il peso dei costruttori sulle regole Formula 1

Norris regole Formula 1

© McLaren Racing F1 Team

Norris e il peso dei costruttori sulle regole Formula 1

Norris e il peso dei costruttori sulle regole di Formula 1 è al centro del dibattito che anima il paddock in queste settimane. Il campione del mondo in carica ha ammesso apertamente che i piloti non possono incidere quanto vorrebbero sui regolamenti tecnici del circus, e il motivo è semplice: ci sono troppi interessi economici e industriali in gioco.
La situazione è emersa in modo netto dopo l’introduzione delle recenti modifiche al sistema di deployment elettrico. Molti tifosi e piloti hanno criticato la nuova filosofia tecnica, che prevede un equilibrio quasi paritario tra propulsore termico ed elettrico. Lewis Hamilton ha chiesto esplicitamente che i piloti abbiano “un posto al tavolo” nelle decisioni regolamentari. Sei piloti, tra cui Charles Leclerc, sono stati consultati prima degli aggiustamenti pre-Miami. Tuttavia, si è trattato di una misura tardiva, arrivata quando i giochi erano già fatti.

Norris: “Vogliamo corse vere, non vittorie dettate dalla batteria”

Norris ha spiegato la sua visione con chiarezza. “Vogliamo che i tifosi si divertano, vogliamo divertirci noi stessi”, ha dichiarato il pilota McLaren. Vogliamo che la Formula 1 sia quello che abbiamo sempre visto crescendo: corse al massimo, non situazioni in cui uno ha la batteria al 100% e l’altro è a zero”.
Il campione in carica ha sottolineato che le corse dovrebbero essere determinate dalla capacità delle monoposto di seguirsi più da vicino, da pneumatici migliori e da minore peso. Non da sistemi aerodinamici attivi o da regole complesse sul recupero di energia. D’altra parte, Norris riconosce i limiti del proprio ruolo: “Ci sono costruttori, partner, team e un business coinvolto, quindi alcune cose non sono così semplici”.
Per il 2026 è previsto uno spostamento del bilanciamento verso un 60:40 a favore del termico. Sul lungo periodo, c’è chi spinge per il ritorno ai motori V8 aspirati con una componente elettrica ridotta. Norris auspica che il prossimo ciclo regolamentare venga costruito con più calma, coinvolgendo i piloti fin dall’inizio, per evitare di ritrovarsi ancora una volta con norme imperfette già alla loro entrata in vigore.