Formula 1Gran Premio Russia

GP Russia, FP3: super Hamilton davanti a Bottas

Il pilota britannico ha rifilato un distacco abissale al compagno di squadra; entrambe le Frecce d’Argento hanno chiuso davanti a Carlos Sainz

Sulla pista di Sochi sono ancora le due Mercedes a far registrare i tempi più veloci, lasciando completamente aperta la lotta alla pole position

Clima disteso e soleggiato, quello che ha accompagnato le FP3 del GP di Russia. La sessione, della durata di un’ora, si è chiusa con Lewis Hamilton al comando, con un tempo di 1’33″279. Dietro di lui, con un distacco di 0.776, si è piazzato Valtteri Bottas; terza piazza, invece, per Carlos Sainz, che ha fatto un giro sensazionale e ha chiuso con 1’32″096..

Nelle primissime fasi delle libere 3, quasi tutti i piloti sono rimasti all’interno dei box, ognuno ad analizzare e a valutare i dati delle scorse sessioni, preparandosi poi mentalmente e fisicamente per scendere in pista. I primi a salire a bordo della propria monoposto e a registrare i primi tempi sono stati i due piloti McLaren.  Le due monoposto color papaya affronteranno il weekend russo con due caratteristiche differenti: Lando Norris, infatti, monterà il nuovo muso, più stretto rispetto a quello utilizzato fino a questo momento, che rimarrà sulla vettura di Sainz.

BATTAGLIA SERRATA TRA LE DUE FRECCE D’ARGENTO

Tra i due piloti delle Frecce d’Argento, il primo ad aggredire la pista è stato Valtteri Bottas. Il finlandese è sceso in pista con mescola rossa e si è reso subito protagonista di un lungo che gli ha fatto abortire il giro, dato che ormai la performance risultava compromessa. Le motivazioni dell’errore potrebbero derivare dalle difficoltà riscontrate da diversi piloti nel riscaldare le gomme anteriori come le gomme posteriori: la differenza di temperatura, infatti, renderebbe difficile mantenere l’aderenza della vettura.  Il secondo tentativo del finlandese è poi andato meglio, con un tempo di 1’35″183.

Dopo il tentativo di Bottas, anche Lewis Hamilton è sceso in pista per registrare il proprio tempo. Anche il pilota britannico, similmente al compagno di squadra, è stato autore di un piccolo errore, che lo ha fatto andare lungo e che lo ha portato ad assumersi un grosso rischio. La sbavatura, chiaramente, lo ha portato a registrare soltanto il terzo tempo, a 7 decimi da Valtteri Bottas. Nel secondo tentativo, Hamilton si è piazzato a 2 decimi da Bottas, complice anche il traffico incontrato in pista.

Entrambi hanno lamentato difficoltà nel riscaldare l’asse anteriore delle vetture e sono stati istruiti dal muretto su come utilizzare al meglio il DAS. Un suggerimento che Hamilton ha colto immediatamente, segnando un tempo eccezionale. Traffico e qualche difficoltà, invece, per Bottas nelle fasi finali, che quindi non gli hanno permesso di mantenere la prima posizione. Tuttavia, la gara alla pole position si dimostra molto molto aperta.

PROVE DI FEELING SUL CIRCUITO DI SOCHI

La grande attività in pista ha poi fatto emergere, indicativamente, il feeling di tutti i team con il circuito di Sochi. Differentemente da quanto emerso nelle sessioni precedenti, Max Verstappen è riuscito a tirare fuori un ottimo potenziale dalla sua monoposto. Al termine delle FP3, l’olandese ha piazzato la sua vettura in sesta. Un po’ meno prestazionale, invece, il compagno di squadra, che non è andato oltre la diciannovesima ed è sembrato non avere un buon feeling con la pista di Sochi.

Ottime, invece, le sensazioni dei due AlphaTauri. Nella prima fase della sessione, Pierre Gasly si è addirittura piazzato davanti alle due Mercedes, venendo però subito spodestato dal Bottas. Il francese è stato anche protagonista di un testa coda che lo ha portato veramente a un soffio dalle barriere ma che, fortunatamente, non ha avuto conseguenze sulla sua monoposto. Anzi, al termine della sessione ha chiuso in undicesima posizione. Nona, invece, la vettura del compagno di squadra.

Giornata negativa, invece, per Romain Grosjean. A quasi mezz’ora dall’inizio delle FP3 del GP di Russia, il pilota della Haas è rientrato ai box per fare delle prove di partenza, ma si è aperto in team radio per lamentarsi della monoposto. “Non c’è niente che possiamo fare con questa macchina, rischio di uscire a ogni curva perché non abbiamo il bilanciamento giusto“, queste sono le parole che il francese ha rilasciato al proprio team, contornate da una pioggia di commenti negativi.

FERRARI E RENAULT SOTTO TONO

Quasi anonima la prestazione dei due ferraristi. In. un primo momento, Charles Leclerc è stato autore di diversi piccoli errori, che non gli hanno permesso di registrare un buon tempo. A circa venti minuti dalla fine, il monegasco si trovava in nona posizione, a 1.204 secondi dal leader della sessione.  Stessa situazione per Sebastian Vettel, addirittura quasi mai nominato nel corso della cronaca delle FP3. Nonostante tutto, entrambi hanno migliorato notevolmente il loro tempo nella fase finale della sessione: Vettel ha chiuso in settima posizione, mentre Leclerc in dodicesima.

Sorprendente, invece, la performance delle due Renault. In particolare, a stupire è stato Daniel Ricciardo. Dopo i risultati delle scorse sessioni, l’australiano è stato subito nominato come il principale rivale delle due Frecce d’Argento, ma in realtà oggi ha avuto forse qualche difficoltà nel centrare il giro giusto, chiudendo in decima posizione. Meglio, invece, Esteban Ocon che al termine della sua sessione ha chiuso in quarta posizione, subito alle spalle di Sainz.

Questi i tempi finali delle FP3:

GP Russia. FP3: super Hamilton davanti a Bottas
Credits: Twitter Formula 1

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Anna Vialetto

Anna è sinonimo di determinazione, concentrazione e curiosità. Ho sempre studiato e lavorato per rincorrere e realizzare i miei sogni, con l'obiettivo di concretizzarli in quella che è la mia più grande passione: l'automotive. La Formula 1 per me è parte integrante della mia personalità: il rombo dei motori, i sorpassi all’ultimo centimetro, la velocità delle monoposto. Ma soprattutto, tutto il mondo che sta dietro allo spettacolo in pista: l'organizzazione, la comunicazione, il marketing, l'energia...la stessa che, fin da quand'ero bambina, mi ha portata a coltivare questo grande amore.

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