Formula 1Gran Premio Monaco

GP Monaco: sarà l’ultimo?

Il contratto tra la Formula 1 e Montecarlo è in scadenza e ci si chiede se il GP del glamour sia ancora indispensabile

Il contratto tra la Formula 1 e Montecarlo è in scadenza, il GP di Monaco 2022 sarà l’ultimo?

Nel corso degli anni il GP di Monaco è diventato un appuntamento fisso nel calendario della Formula 1, rappresentando il connubio tra velocità, glamuor ed eleganza. Da sempre c’è un legame speciale che lega il Principato alla Massima serie. Tuttavia, il contratto tra le due parti è in scadenza e il GP di Monaco 2022 potrebbe essere l’ultimo. Infatti, quest’anno debuttano in Formula 1 altri due circuiti cittadini a Miami e a Las Vegas, in grado di attirare un pubblico di massa, diverso da quello elitario di Monaco.

I responsabili dell’Automobile Club de Monaco, guidato da Michel Boeri, sono fiduciosi che tutto si risolverà per il meglio, come sempre. Tuttavia, questa volta dovranno trovare delle soluzioni concrete per assicurarsi la loro permanenza nel calendario. In primo luogo dovranno migliorare il layout della pista e infine dovranno pagare una somma di denaro più cospicua rispetto a quella pagata nelle ultime stagioni.

“LA TRADIZIONE NON BASTA, MONACO DEVE EVOLVERSI”

Christian Horner considera inimmaginabile un mondiale di Formula 1 senza Monaco, ma riconosce che il Principato dovrà evolversi e adattarsi ai tempi di uno sport che sta cambiando. “La tradizione potrebbe non essere più sufficienti” – ha detto- “Se Monaco volesse entrare in calendario adesso, con questo layout e pagando una quota molto più bassa rispetto agli altri GP, Liberty Media direbbe di no. Vogliamo andare a Monaco per la storia, ma le cose cambiano e devono evolversi e seguire l’evoluzione del Circus. Se resti fermo finisci indietro, nel nostro sport in particolar modo”.

Della stessa idea è anche il team principal della Haas, Guenther Steiner, che ha sottolineato quando la Formula 1 sia dinamica: “Nessuno può restare fermo. Tutti dobbiamo evolverci ee svilupparci. Non possiamo vivere nel passato e se si deve cambiare, lo si fa. Monaco è importante per noi, ma deve adattarsi“.

Già nel 2015 si parlava di bonificare l’area del tracciato tra Portier e il Tunnel per ampliare la pista e facilitare lo spettacolo. Lo stesso Ross Brawn ha spiegato come l’anno scorso avesse provato a introdurre delle modifiche testandole ai simulatori, ma non sembrano aver soddisfatto le aspettative. La Formula 1 è rimasta piacevolmente colpita dalle modifiche apportate a Zandvoort e dallo spettacolo organizzato da Miami, nonostante fosse destinato ad un pubblico solo americano. Per questo motivo si aspetta che anche Monaco seguirà l’esempio dei lavori fatti dagli altri circuiti.

Chiara De Bastiani

Sono Chiara, ho 20 anni e studio scienze e tecniche psicologiche. Sono appassionata di motori e il mio amore per la Formula 1 è cresciuto piano piano insieme a me. Infatti, la seguo sin da quando ero piccolina, grazie a mio papà. Ho molte altre passioni e interessi che coltivo tra cui la danza, i viaggi, la montagna, la musica e l'arte. Sono un'inguaribile sognatrice che spera un giorno di poter lavorare in questo mondo fatto di passione, motori ed emozioni.

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