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GP Miami, le pagelle: Verstappen sale ancora in cattedra

Queste le pagelle del quinto appuntamento stagionale andato in scena nella calda Florida. Chi sarà andato bene? E chi no?

L’esame del GP di Miami vede Max Verstappen portarsi a casa un altro gran voto in pagella, mentre Charles Leclerc fa del suo meglio con quello che ha disposizione. I due sono ancora i più bravi, gli altri per il momento inseguono

A Miami è andato in scena un altro GP dove Max Verstappen si è portato a casa la vittoria in carriera numero ventitré. Ciò nonostante un inizio di fine settimana in salita per via dei diversi problemi tecnici di cui aveva sofferto la sua Red Bull. Le performance della RB18 confermano che per Ferrari è il momento di introdurre degli aggiornamenti. Vediamo come i protagonisti della Formula 1 hanno fatto i loro compiti, ecco le loro pagelle.

I PRIMI DELLA CLASSE

VERSTAPPEN – 9. Partito dalla terza casella della griglia il classe ’97 è fin da subito aggressivo riuscendo a guadagnarsi la seconda posizione ai danni di Carlos Sainz. La superiorità di passo messa in evidenza dalla sua vettura gli permette poi al nono giro di prendersi la testa della corsa. Da quel momento per gli avversari non c’è stato più nulla da fare, neanche quando la Safety Car ha ricompattato il gruppo facendo perdere al campione del mondo in carica il vantaggio di sette secondi e mezzo che si era costruito fino a lì.

LECLERC – 8. Il monegasco dà spremendo al massimo la propria F1-75, ma nulla può contro Max quando lo sorpassa. Ciononostante il pilota della Rossa ha provato a fare il suo. Soprattutto dopo il rientro di Mayländer ai box, ma anche lì dopo un paio di giri è costretto a rinunciare accettando (non proprio col sorriso) il secondo gradino del podio. Ora aspetta Barcellona quando finalmente arriverà il tanto atteso pacchetto di sviluppi

BRAVI MA NON TROPPO

SAINZ – 7. Per lo spagnolo si tratta del ritorno sul podio, dopo i due brutti fine settimana di Melbourne e di Imola. Allo spegnimento dei semafori si fa sfilare dalla Red Bull, è vero. Ma che in quel frangente presumibilmente abbia pensato di non rischiare è più che giusto. Il distacco col compagno di squadra rimane ampio, ma nella sua lotta con Perez si comporta bene e riesce a tenerlo dietro anche quando l’avversario monta una gomma nuova media.

PEREZ – 6 1/2. In gara il messicano rimane attaccato a Carlos fino a che una seccatura non gli fa perdere più di cinque secondi. Una volta risolto però le cose non cambiano con il ritmo fra i due che rimane lo stesso. Più grave è che alla ripresa, con una mescola più morbida e nuova, non sia riuscito a superare il madrileno (con tanto di DRS) che aveva invece aveva una dura con una vita di oltre venti giri.

OCON – 7. L’incidente pesante in FP3 gli fa saltare le qualifiche costringendolo a partire dal fondo della griglia alla domenica. Il francese rimonta tanto da arrivare al traguardo in ottava posizione per agguantare quattro punti per sé e per l’Alpine e portando avanti la sua causa rispetto a quella dell’asturiano.

PAGELLE DEL GP DI MIAMI, I RIMANDATI

BOTTAS – 6. Il finlandese con l’Alfa Romeo fa tutto bene dalla qualifica fino che al cinquantesimo giro per un errore si fa sopravanzare da entrambe le due Mercedes perdendo la quinta posizione e finendo in settima. La lotta fra Bottas e la sua ex-squadra continua, sarebbe potuta essere un’altra grandissima giornata ma vabbè è andata così.

SCHUMACHER – 4 1/2. Mick poteva finalmente assegnare un punto dopo averle prese un po’ da Kevin Magnussen, portando a casa un nono posto e facendo muovere la classifica in suo favore. Ma quasi al termine il tedesco si trova in una lotta fraticida con il grande amico Sebastian Vettel. Concorso di colpa.

FERRARI – 6. Quelli di Maranello rimangono ancora a guardare aspettando la tappa catalana. La Red Bull a Miami mette in evidenzia una piccola superiorità, e quindi adesso sta alla Ferrari mettere in pista una monoposto aggiornata. Oltre a ciò, in Florida la squadra sbaglia entrambi i pit stop. Aspetto da riguardare perché se Sainz non perde la posizione nei confronti di Perez, si deve ringraziare solo l’inghippo tecnico di cui aveva sofferto quest’ultimo.

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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