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Leclerc: “Binotto, perchè non Miami più?”

La Ferrari ancora battuta da un solo pilota ma la formula funziona, che la Red Bull abbia già usato l’asso nella manica?

Tra yacht di lusso finti e Safety car vere si è concluso il GP di Miami. In più una dedica speciale da parte di Leclerc per Mattia Binotto

Pole position per Leclerc la quale è stata probabilmente dettata dal “fattore Lapo”, presente al controverso parco divertimenti di Miami. Tuttavia la favola è finita in modo diverso, con Verstappen sempre inarrivabile e un Carlos Sainz davvero piccante. Resteranno famose le parole, fittizie sì, ma in cuor nostro consapevoli che sono vere, di Leclerc a Binotto: “Mattia, Perchè non Miami più?”. 

Di “Florida” non c’era solo il nome dello stato ma anche della percentuale di persone presenti al GP AquaFanSplash Miami Beach. Un circuito creato ad hoc per intrattenere e una premiazione da brividi hanno accompagnato la vittoria di Max Verstappen, sancendo anche la superiorità di George Russell in Mercedes. Sottotono i ferraristi durante la gara i quali probabilmente hanno preso un‘insolazione dopo un giro sullo scivolo acquatico. 

La gara tuttavia, fatta eccezione per la Safety Car dovuta al misunderstanding tra Gasly e Norris (si sa, Francia e Inghilterra non sono mai andati molto d’accordo), non ha reso giustizia allo sfarzo intorno a sè. Oltre alla querelle irreale ma forse necessaria tra Leclerc e Mattia Binotto, il GP di Miami è stato abbastanza anonimo con un verdetto già scritto e pochi sbalordimenti. Che la Red Bull potrebbe aver già usato il suo asso nella manica? Dalla giornata di ieri sembrerebbe di sì nonostante i diversi problemi che si continuano a verificare.

E LA GARA DEGLI “ALTRI”?

Strano a scriverlo ma dall’inizio della stagione gli “altri” sono diventati la Mercedes con i suoi piloti. Un plot twist inaspettato da chi ha vinto l’ultimo mondiale costruttori ma si sa che i lieto fine difficilmente durano. A cinque gare dall’inizio del campionato, nonostante ci siano altre diciassette gare in questo universo e altre dieci nel Multiverso, possiamo affermare la consacrazione di Russell. Dopo il leale duello con il suo compagno di squadra, George si prepara ad essere il nuovo cavaliere acclamato dalla folla britannica.

Fernando Alonso non ha capito bene che nonostante fossero in USA la gara non era ad Austin ma in quel di Miami. Appena scende in pista toglie i bermuda fiorati e la camicia bianca per infilarsi gli stivali del momento, dei bei texani con speroni annessi. Ruota a ruota con Hamilton nel primo giro, forse per rifarsi di qualche beffa passata e successivamente anche con Gasly, lo spagnolo non ha perso tempo per dare un assaggio di rodeo ai presenti.

 

Maria Sole Caporro

Sono Maria Sole, romana e romanista, laureata in lingue e letterature. Sono da sempre appassionata di motori da quando fin dalla tenera età non potevo andare al mare la domenica perché i miei genitori dovevano vedere il GP. Cresciuta a pane e formula 1 con contorno di letteratura, sono qui per coniugare la mia voglia ed esigenza di scrivere e la passione per le monoposto.

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