Formula 1Gran Premio Miami

GP Miami: la prima di Norris!

L’attesa è finita in quel di Bristol e in quel di Woking: in Florida è McLaren a trionfare col proprio talento britannico

La Formula 1 ha un nuovo vincitore: il suo nome è Lando Norris, trionfatore del GP di Miami!

Temperature altissime sul circuito della Florida, telefoni puntati verso la pista per uno dei GP più social della Formula 1. Altissima è anche la tensione, nonché lo spettacolo, oltre quello di contorno della cittadina statunitense. Tanta l’azione, tante le sorprese. Dopo una delusione nella Sprint del sabato, conclusa alla prima curva, Lando Norris conquista Miami: è lui il vincitore dello spettacolare GP. Lo affiancano sul podio il solito, ma non troppo, Max Verstappen e un Leclerc sorprendente per tutto il finesettimana.

Divertimento sin dai primi colpi

Partenza molto lenta di Charles Leclerc che, lasciando subito indisturbato Verstappen, lascia sopravanzare Sergio Pérez e Carlos Sainz. Il monegasco riprendere, però, la posizione quasi nell’immediato, con una mossa decisa sul compagno di squadra, mentre il messicano commette un errore in curva 1, rischiando di prendere in mezzo il Campione del Mondo. Il numero 55 vede poi la McLaren di Piastri porsi tra sé e l’altra Ferrari. Più indietro fatica Hamilton, tra i pochi piloti partiti con mescola hard, che lascia la posizione a un ottimo Nico Hülkenberg.

La situazione si cristallizza fino al quinto giro in cui un Leclerc in difficoltà non riesce a tenere Oscar Piastri alle spalle, con Sainz che si mette all’inseguimento. Notato, successivamente, Perez: non per la rischiosa partenza, quanto per la falsa partenza. Tuttavia non viene penalizzato. Verstappen non crea il vuoto: ‘soli’ due secondi e mezzo dall’australiano alle sue spalle. Continua, invece, lo scambio Hamilton – Hülkenberg, con sorpassi e controsorpassi tra i due.

Al dodicesimo giro cominciano dei pit stop piuttosto anticipati: quelli di Stroll, Sargeant e Bottas. Nello stesso momento, Leclerc si avvicina a Piastri, mentre Sainz perde un po’ di terreno. Continuano le soste, con Gasly e Hülkenberg. Crolla Sergio Pérez, in evidente difficoltà, il quale si trova Norris alle calcagna. Quest’ultimo, però, non affonda l’attacco. Si mostra comunque una lotta serrata per tutte le prime posizioni: sei piloti sono racchiusi in 10 secondi. Il primo, tra loro, a effettuare il pit stop è il messicano, con una sosta di meno di due secondi. Al giro numero 20 rientra anche la Ferrari numero 16, la cui sosta è durata 1.9 secondi.

Undercut dunque del Cavallino sulla McLaren, mentre i due piloti papaya sono costretti a puntare alla strategia inversa: Piastri su Leclerc, Norris su Perez. L’ostacolo per il monegasco si chiama Lewis Hamilton, che però subisce un grandissimo sorpasso. Piccolo assaggio di quella che potrebbe la battaglia in Ferrari a partire dal 2025. Cono in pista, sradicato da terra da Max Verstappen: la direzione gara non interviene prima di un paio di giri. Vantaggio dunque per Ocon, Magnussen e Alonso, che si trovavano nella zona della pit lane nel brevissimo periodo di Virtual Safety Car. Sfortunato Charles Leclerc, che vede sfumare la possibilità di tenere Verstappen alle spalle dopo la sosta, che effettua al termine del giro (23).

Safety Car, jolly in casa McLaren

Al 28esimo giro rientrano ai box Piastri e Sainz, entrambi alle spalle di Leclerc all’uscita della Pit Lane. L’unico dei top 6 a dover ancora effettuare la sosta è Norris, che trova un grande jolly pochi secondi dopo. Un incidente tra Sargeant e Magnussen costringe la direzione gara a mandare in pista la Safety Car, affinché si possa recuperare la monoposto del pilota di casa. Tra i due piloti, la colpa sempre ricadere maggiormente sul danese, che già nella Sprint aveva subito diverse penalità. È difatti per lui la penalità di dieci secondi.

La vettura di sicurezza rientra al termine del giro numero 32. Superate le prime curve la situazione non cambia, sebbene Leclerc minacci Verstappen, a cui è molto vicino. Favorevole la situazione per il pilota di Ferrari, il quale ha DRS mentre il Campione in carica dista più di un secondo dal leader del GP di Miami. Bagarre poco più dietro tra Piastri e Sainz, con il madrileno che lamenta di essere stato spinto fuori. Tuttavia la situazione non viene investigata dalla FIA. Continua, nel frattempo, a stampare giri veloci Lando Norris, che guida indisturbato la gara, sebbene Verstappen cerchi di raggiungerlo.

La lotta tra l’australiano di McLaren e lo spagnolo di Ferrari continua fino al sorpasso finale di Sainz in curva 1 al giro 40 grazie anche a un lungo di Piastri. I due piloti, tuttavia, sono sotto investigazione per un contatto nel primo scambio, che ha portato il pilota Papaya a cambiare ala anteriore. Rientra in gara in ultima posizione. Giunti al giro 43 le posizioni sembrano quasi cristallizzate in top five: in bilico solo Perez, attaccato da Lewis Hamilton. L’unico a continuare ad aumentare il proprio distacco è il leader, Lando Norris, dimostrando la potenza degli aggiornamenti portati a Miami dal team di Woking.

GP Miami: La prima di Norris

Nessun cambio negli ultimi giri, se non in coda a causa di un lungo bloccaggio per Alexander Albon, che lo costringe a rientrare alle spalle di tutti. La cosa si protrae fino all’ultimo giro, fino all’ultima curva, fino al traguardo. Lando Norris, il pilota con più podi, più secondi posti, più GP in McLaren senza vincere, conquista il primo successo in carriera in Formula 1.

 

Carlotta Ramaciotti

Da 20 anni appassionata di sport. L'amore per i motori nasce dal papà e cresce insieme alla mamma e a questo si lega la passione per la scrittura. Obiettivo: fare della mia passione il mio lavoro.

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