Formula 1Gran Premio Miami

GP Miami, Hamilton furioso con il team: “Questo è il loro lavoro”

Il pilota Mercedes non è stato contento di vedersi affidata la decisione sul pit stop

Non si fermano i guai per la Mercedes. Dopo anni di dominio e una lotta che l’ha vista protagonista con la Red Bull nel 2021, quest’anno la scuderia di Brackley sembra destinata a essere solo una spettatrice del duello che si svolge nelle prime file tra la vecchia rivale e la Ferrari

Questa volta il problema sembra essere stato anche di comunicazione e di strategia. Il sette volte campione del mondo Lewis Hamilton ha iniziato il GP di Miami con uno stint di gomme medie prima di passare alle dure. La collisione tra Lando Norris e Pierre Gasly gli avrebbe dato l’occasione di effettuare un pit stop in regime di safety car in modo da sostenere gli ultimi 10 giri con una mescola media o morbida.

Una comunicazione poco risoluta dai box, però, gli ha fatto perdere l’occasione di un cambio gomme. L’ingegnere di pista Peter Bonnington ha chiesto a Lewis se fosse il caso di fermarsi, al che il pilota ha risposto stizzito che non spettava a lui decidere. Dopodiché era già ormai troppo tardi per rientrare.

Hamilton si scaglia contro il team

Nell’intervista post gara con Sky F1 il numero uno Mercedes non ci è andato leggero e ha ribadito come l’ultima parola doveva spettare al team: “In quello scenario non ho idea di dove siano tutti, quindi quando il team dice che è una mia scelta, io in realtà non ho le informazioni per prendere la decisione”, ha affermato Hamilton.

Per l’inglese l’indecisione dai box è stata quindi incomprensibile: “Questo è il tuo lavoro, prendi la decisione per me – hai tutti i dettagli, io no. È per questo che ti affidi ai ragazzi, ma oggi l’hanno scaricata su di me e non lo capisco, ma comunque…”.

Stavo facendo del mio meglio e sono stato un po’ sfortunato, ma oggi abbiamo ottenuto buoni punti come squadra. Li prendiamo e andiamo avanti“, ha poi concluso in una nota più positiva, senza però dimenticare la lunga strada che ancora li aspetta: “L’affidabilità è buona, ma sarò felice, a un certo punto, di poter fare un passo avanti, cosa che non abbiamo ancora fatto“.

La pressione di George Russell

La strategia del team questa volta ha favorito il compagno di squadra George Russell. Facendo l’opposto di Hamilton, il connazionale ha iniziato il GP di Miami con un primo stint di gomme dure, prima di passare alle medie, cosa che gli ha permesso di rimontare dalla deludente dodicesima posizione ottenuta in qualifica.

Mentre tra le prime posizioni si combatteva il duello Red Bull – Ferrari, uno privato si stava disputando tra le due Silver Arrows, che hanno gareggiato per la quinta posizione. Forse complice il contatto avuto con l’Alpine di Alonso durante il primo giro che ha danneggiato la Mercedes di Lewis, è stato Russell ad avere la meglio.

Date le circostanze e i numerosi problemi della W13, i punti fanno sicuramente comodo per il campionato costruttori, ma Sir Lewis non può sicuramente essere soddisfatto della sua sesta posizione in quello dei piloti, due gradini più sotto rispetto al giovane compagno i squadra.

Silvia Gentile

Sono Silvia, vengo da Torino e sono laureata in Discipline della Arti, della Musica e dello Spettacolo. L'amore per la Formula 1 è nato solo qualche anno fa, in maniera improvvisa e inaspettata, ma da allora uno dei miei desideri è quello di raccontarne le vicende e i protagonisti a chiunque abbia voglia di ascoltare.

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