Formula 1Gran Premio Messico

GP Messico, pagelle: Max in un campionato a parte

Ad oltre duemila metri il due volte campione del mondo classe ’97 rompe il record di vittorie stagionali – a lui va dato il merito di portare le prestazioni della Red Bull su livelli incredibili. E per quanto riguarda gli altri?

Al GP di Città del Messico si è visto un Max Verstappen oltre i record, una Mercedes che getta buone basi per il 2023 ed una Ferrari perduta

A Città del Messico si è assistito ad un GP assolutamente a senso unico, con forze in campo chiare e nette. Red Bull si crogiola con Max Verstappen, che ieri si è trovato a battere il record di vittorie stagionali rompendo il muro delle tredici precedentemente detenuto da Michael Schumacher e da Sebastian Vettel. C’è una Mercedes rinata che punta chiaramente al secondo posto nei costruttori. E Ferrari? La squadra di Maranello ha vissuto la sua corsa più brutta arrivando con la prima delle sue vetture ad un minuto dal leader. Alle spalle invece…

MAX VERSTAPPEN – 10 cum laude. Questa è stata un’annata solo apparentemente combattuta. Le lotte di inizio campionato sono sfumate in un batter d’occhio, e l’olandese ci ha tenuto a ribadirlo anche nel Centro America. Sottolineando la capacità di gestire le gomme in combinazione di un ritmo straordinario, proprio come nella gara andata in scena domenica sera. Già solo per questo motivo meriterebbe il massimo dei voti, ma se poi ci metti anche i quattordici primi posti del 2022…

LEWIS HAMILTON – 8. Il sette volte campione del mondo ritrova per la prima volta dopo svariato tempo quella sensazione di competitività. Che gli rinnova la delusione nel non essere riusciti a stare al passo di Max Verstappen; e che nelle interviste l’inglese lo porta a non nascondere l’obiettivo di superare le Ferrari. Il merito è Mercedes, pronta a recuperare lo svantaggio; e di Lewis che quando c’è da combattere non si tira mai indietro.

DANIEL RICCIARDO – 7. Da tempo non si vedeva l’australiano più in palla del compagno di squadra. Arrivato settimo nonostante una penalità di dieci secondi per aver causato il contatto con Yuki Tsunoda. Ed è proprio questo episodio che comporta a Daniel un abbassamento nella votazione.

BOTTAS – 6 1/2. Al finlandese si deve riconoscere un fine settimana davvero veloce. Il particolare adattamento della monoposto al tracciato ed il feeling del pilota hanno portato alla rivelazione del sabato, in cui Valtteri è stato capace di piazzare la sua Alfa Romeo in sesta posizione (davanti alla F1-75 di Charles Leclerc). Poi la solita timidezza nel corpo a corpo non gli consente di fare una corsa migliore. Se avesse superato Fernando Alonso dove sarebbe potuto arrivare?

RED BULL – 9. Il team capitanato da Christian Horner continua a dare ai suoi piloti una monoposto sempre on point. Un mezzo che più va avanti la stagione, più si conferma il riferimento della griglia. In qualsiasi condizione climatica ed in qualsiasi tipo di tracciato.

FERRARI – 4. Per la Rossa, Città del Messico ha rappresentato il GP peggiore di tutto l’anno. Complici una preparazione inadeguata ed un serie di problemi al turbo, che hanno limitato ulteriormente le potenzialità del motore. Nel primo caso vanno ricordati i cambiamenti aerodinamici attuati fra il venerdì ed il sabato, e poi fra le FP3 e le qualifiche che hanno fatto perdere del tutto la bussola agli uomini del Cavallino. Chiudere ad un minuto circa con Carlos Sainz, ed ad oltre un minuto con Charles Leclerc non è più accettabile.

 

Silvia Quaresima

Il mio amore per la Formula 1 é sempre stato lì con me, fin da quando ho ricordo delle vittorie di Michael in rosso. Ma con il tempo è cresciuto così tanto che ora c’è voglia di esserne parte e di raccontarla.

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