Formula 1Gran Premio Messico

GP Messico: Verstappen suona la 14esima

Il pilota olandese ha disputato una gara senza errori. La Mercedes ci ha creduto ma ha dovuto arrendersi all’avversario

 chMax Verstappen si aggiudica il GP del Messico. L’olandese si è portato a casa anche il terzultimo appuntamento della stagione, dominando fin dalla partenza. Hamilton ci ha sperato ma ha dovuto alzare bandiera bianca dopo la prima sosta

Chi pensava che Verstappen avrebbe permesso a Perez di salire sul gradino più alto del podio nella gara di casa si è sbagliato di grosso. L’olandese ha conquistato anche il GP del Messico, terzultima prova del Mondiale 2022 di Formula 1. Allo spegnimento dei semafori rossi è filato tutto liscio. Verstappen ha tenuto la testa della corsa, Hamilton prende la seconda posizione dopo una bella lotta con Russell. Fin dalle prime curve l’olandese della Red Bull ha spinto la sua RB18 con l’obiettivo di mettere tra sé stesso e gli avversari un po’ di vantaggio per evitare che Hamilton potesse sfruttare il DRS.

Tutto regolare anche per i piloti della Ferrari che con Sainz, quinto, e Leclerc, sesto, sono riusciti a mantenere il contatto coi primi, alle spalle di Red Bull e Mercedes. Nonostante la bella partenza, a differenza di altre volte, Verstappen è sembrato leggermente più in difficoltà. L’attuale campione del mondo in carica non è riuscito a prendere il largo, tanté che Hamilton, in seconda posizione, nel giro di pochissimi giri è riuscito a strappargli il giro più veloce.

Penalità per Gasly nelle prime fasi

Protagonisti della prima parte di gara sono stati Lance Stroll e Pierre Gasly. Il candese e il francese si sono dati battaglia per la quindicesima posizione fino ad arrivare quasi a contatto. Il pilota di Aston Martin ha lamentato che l’avversario lo avesse accompagnato all’esterno tanté che la lotta tra i due è perfino finita sotto investigazione da parte degli steward con la conseguente penalità di cinque secondi data a Gasly.

Uno dei momenti chiave del GP del Messico è avvenuto al 18esimo giro. Il primo pilota a inaugurare il balletto dei pit stop è stato Lance Stroll che è tornato in pista montando gomme Soft. Tra i piloti di testa il primo a rientrare in corsia box è stato Perez che ha avuto un piccolo problema durante la sosta. A differenza del compagno di squadra, la Red Bull ha deciso di tenere ancora fuori Verstappen. L’olandese, che già da alcuni giri lamentava di avere problemi di graining sulla gomma anteriore sinistra, ha effettuato il pit stop al giro 26esimo montando pneumatici medi. Il 25enne è rientrato in terza posizione, proprio alle spalle del duo Mercedes.

La Ferrari dove è?

Gara opaca per la Ferrari. La SF-75 di Leclerc e Sainz non è apparsa mai veramente capace di lottare alla pari con Red Bull e Mercedes che, almeno nel GP del Messico, avevano un altro passo. Il momento della sosta di Hamilton è arrivato al 30esimo giro. L’inglese, a differenza dei suoi inseguitori, è uscito dai box con gomma hard con l’obiettivo di arrivare fino a fine della corsa senza doversi fermare di nuovo.

Uno dei momenti cruciali della gara è avvenuto al 56esimo giro quando Hamilton e Perez hanno iniziato a lottare per la seconda posizione. L’inglese, che montava gomme Hard per arrivare fino a fine corsa, è riuscito a tenere la posizione nei confronti del messicano, su Medium, che aveva una mescola di vantaggio rispetto al 37enne.

Tsunoda e Alonso, unici ritirati

Gli unici piloti che non hanno portato a termine il GP del Messico sono stati Fernando Alonso e Yuki Tsunoda, ritiratosi al 52esimo giro. Il giapponese, protagonista di un contatto con Daniel Ricciardo, è dovuto rientrare ai box a causa dei danni che ha subito la sua Toro Rosso proprio nello scontro con la McLaren dell’australiano.

Ricciardo spettacolo nel finale di corsa

L’edizione 2022 del GP del Messico verrà ricordata più per la battaglia nelle retrovie che per la 14esima vittoria di Verstappen in stagione. Negli ultimi dieci giri sono stati i piloti di metà classifica a dare spettacolo. In particolar modo, uno dei più attivi è stato Ricciardo. Il pilota australiano, su gomma Soft, ha inanellato una serie di sorpassi nei giri finali rimontando fino alla settima posizione.
Nonostante il nativo di Perth, però, proprio a causa della collisione con Tsunoda, al termine del GP del Messico dovrà scontare una penalità di dieci secondi, ha disputato una valida gara che è servita come iniezione di fiducia per il futuro, essendo ancora uno dei pochissimi piloti senza un sedile per la stagione 2023 di Formula 1.

VSF per il ritiro di Alonso

L’unico colpo di scena avviene al 65esimo giro con la Virtual Safety Car inserita per il ritiro di Fernando Alonso. Il pilota spagnolo, dopo aver disputato una gara di alto livello, ha dovuto chiudere anticipatamente il suo GP del Messico a causa di una rottura a livello di motore. Erano già parecchi giri che l’Alpine dell’iberico soffriva a causa di un calo di potenza.

GP Messico: la classifica

In una gara avara di emozioni, Max Verstappen ha trionfato nel GP del Messico arrivando davanti a Lewis Hamilton, secondo, seguito da Sergio Perez, terzo. In quarta posizione troviamo George Russell che è riuscito a tenere le gomme della sua W13 davanti alle Ferrari di Sainz, quinto, e Leclerc, sesto.

Eleonora Ottonello

Mi chiamo Eleonora e sono di Genova. Scrivo per passione, nella vita di tutti i giorni sono un'educatrice cinofila. Non ho paura di dire (forse è meglio dire scrivere) quello che penso. Per me la sincerità e la franchezza sono alla base di ogni rapporto umano. Sono pignola e puntigliosa ma disordinata e pasticciona allo stesso tempo.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Back to top button