Formula 1Gran Premio Italia

GP d’Italia, per Monza perdite milionarie

I promotori e gli organizzatori del GP d’Italia all’Autodromo Nazionale di Monza hanno accusato post weekend perdite per non meno di 15 milioni

È stata tanta la delusione da parte dell’organizzazione del GP d’Italia a Monza, non a causa dell’incidente tra Lewis e Max, ma per la sostanziosa perdita economica 

I promotori del GP d’Italia hanno subito una perdita per l’organizzazione dell’edizione 2021, nonché la prima post restrizioni a causa del Covid-19, non inferiore ai 15 milioni di euro. Una perdita che potrebbe mettere in pericolo la continuità dell’evento a Monza nonostante si abbia sulla carta uno dei canoni più favorevoli.

LA CAUSA

La causa di tale perdita non è stata la Formula 1 che perde il suo appeal, bensì la capienza ridotta dell’Autodromo. Dapprima il Governo italiano ha imposto una capienza del 50% con la riduzione dei posti da 55 mila a 20 mila, ma alla fine le vendite previste di 46 mila per l’intero weekend non hanno superato i 16 mila tagliandi venduti. Ma tale motivo non dipende dalla preoccupazione per il contagio eventuale, ma la colpa sono stati i prezzi alti per i prezzi in cui corriamo.

Il promotore del Gran Premio, SIAS, nonché gestore dell’Autodromo Nazionale di Monza, specifica: “Mentre lo scorso anno Liberty Media ha accettato di esonerarci dal pagamento della quota, aveva già fatto capire molto chiaramente che ciò non sarebbe accaduto nel 2021”. Inoltre l’ACI ha anche deciso di mantenere il weekend nonostante l’incertezza sulla possibilità di avere o meno gli spettatori.

Sempre il promotore ha però voluto smentire l’opinione delle testate italiane che hanno accusato proprio gli stessi per aver aumentato il costo dei tagliandi. La difesa si basa sul fatto che all’evento del 2019 i prezzi sono aumentati tra il 10% e il 15%, così come è avvenuto nella gran parte dei circuiti presenti nel calendario 2021.

Ruggiero Dambra

Mi chiamo Ruggiero e sono un ragazzo pugliese di 24 anni, studente di giurisprudenza (presso l'Università degli Studi di Bari) e appassionato di Formula 1 fin da bambino. La mia "carriera" come editore inizia nel 2013 con la creazione di un piccolo blog dedicato inizialmente alla cronaca, per poi passare ad occuparmi interamente di motorsport. In seguito ho scritto per diversi siti riguardanti la F1, fino ad iniziare la mia avventura con F1world nel settembre 2018. Accreditato dalla Federazione Internazionale dell'Automobilismo (FIA) potrete vedermi qualche volta in giro nel paddock. Quando mi chiedono chi vincerà il mondiale secondo me, io rispondo: "Il migliore".

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