Formula 1Gran Premio Italia

GP Italia: torna a vincere Ricciardo dopo 3 anni

Gara al cardiopalma quella disputata sul tracciato di Monza, che vede la doppietta McLaren ad undici anni dall’ultima volta

Una gara sconvolta dall’incidente tra Verstappen e Hamilton: al GP d’Italia trionfa Ricciardo

Secondo appuntamento della stagione nel bel paese quello rappresentato dal GP d’Italia. Parte dalla pole position Max Verstappen, complice la penalità subita dal vincitore della qualifica sprint, Valtteri Bottas, che ha sostituito la Power Unit. Ma la vittoria va al suo ex compagno di squadra in Red Bull, Daniel Ricciardo, che disputa una gara meravigliosa dall’inizio alla fine e vince il GP d’Italia, ottavo trionfo in Formula 1 per lui.

In attesa dell’inizio della gara sorgono i primi inconvenienti: problema all’acceleratore per Gasly e per i freni posteriori di Russell riscontrati durante i giri di warm up. Problema meccanico, inoltre, per Tsunoda, che dunque non prende nemmeno il via del GP. Alla partenza scatta benissimo Daniel Ricciardo, che soffia la prima posizione a Max Verstappen. Ottimo avvio di gara anche per Lewis Hamilton, che arriva fino a lottare per prendere la posizione all’olandese, venendo però spinto fuori pista alla variante della Roggia. Il britannico rientra in pista alle spalle di Norris, che mantiene la sua terza posizione.

Poco più indietro avviene un contatto tra le monoposto di Giovinazzi e Sainz, con l’Alfa Romeo che ha la peggio e perde l’ala anteriore. Scatta dunque il regime di Virtual Safety Car. L’italiano, al via, è partito molto bene, arrivando fino ad impensierire Leclerc per la quinta posizione, ma si ritrova nelle retrovie a seguito del pit stop per sostituire il muso. Al quinto giro si ritira dalla gara anche la seconda AlphaTauri di Gasly. Nel frattempo Bottas, partito in fondo alla griglia, tenta di ricostruire la propria gara, trovandosi già in tredicesima posizione alla quinta tornata. Arriva inoltre la segnalazione dell’investigazione per il contatto tra la Ferrari numero 55 e l’Alfa numero 99.

All’ottavo giro arriva la segnalazione dei 5 secondi di penalità per Antonio Giovinazzi per essere rientrato in pista in condizioni di non sicurezza. Superato Carlos Sainz alla nona tornata da parte di Sergio Perez, dopo una breve bagarre tra i due. Bloccaggio di Lewis Hamilton all’undicesimo giro nel tentativo di prendere la terza posizione a Norris. Il compagno di squadra, nel frattempo, scavalca Vettel, per poi arrivare in zona punti grazie ai sorpassi su Ocon e Latifi. La lotta tra i due britannici di McLaren e Mercedes continua, ma il pilota numero 4 non cede agli attacchi del sette volte campione del mondo. Ai due si avvicina pian piano anche Leclerc.

Contatto tra Ocon e Vettel al quindicesimo giro, con il francese che spinge il tedesco quasi fuori dal tracciato, per il quale viene aperta un’investigazione. Due tornate dopo, sale al nono posto Bottas grazie al sorpasso ai danni di Alonso, ottima gara in rimonta per il finlandese. Davanti, Verstappen continua a sfruttare il proprio DRS, ma fatica ad avvicinarsi a Ricciardo. Al ventesimo giro arriva la penalità per Esteban Ocon di 5 secondi per la collisione con Vettel. Lungo alla prima variante per Verstappen, che porta l’olandese ad avere un distacco di 1,5 secondi dall’Australiano al comando della gara.

I PIT STOP DETERMINANO LA GARA

Bottas supera anche Stroll e si porta dunque in ottava posizione. Iniziano i pit stop al giro 23, con Ricciardo primo a rientrare. Verstappen si trova dunque momentaneamente in testa. Si ferma a cambiare le gomme anche Vettel. Alla tornata successiva rientra l’olandese con una sosta lunghissima di oltre 11 secondi, mentre Hamilton finalmente riesce a sorpassare Norris. Al venticinquesimo giro, con il pit stop del britannico della McLaren, il trio di testa diventa Hamilton, Leclerc e Perez.

Ma il vero colpo di scena arriva alla tornata seguente: Hamilton si ferma, pit stop lento, rientra vicino a Norris e Verstappen, ma il compatriota gli passa davanti. Lotta dunque tra i due contendenti al titolo iridato alla prima variante, che però manda entrambi fuori, con la Red Bull di Verstappen che finisce sopra alla Mercedes dopo il contatto con il cordolo. Safety Car in pista e Leclerc in testa alla gara. Il Monegasco sarà poi secondo a seguito del cambio gomme, dietro a Ricciardo e davanti a Norris.

La Safety Car rientra al termine del trentesimo giro. Alla ripartenza Leclerc mantiene la posizione alla prima variante, ma viene poco dopo superato da Norris. Sainz conserva il sesto posto per il primo giro, ma al seguente Bottas compie il sorpasso. Nel frattempo Perez supera il monegasco, ma lo fa tagliando la chicane. Poco dopo Leclerc viene scavalcato anche da Bottas, al quale lascia la posizione dopo aver tagliato alla prima variante. Riesce a recuperare poco dopo, tornando al quarto posto. Alla trentaquattresima tornata deve però cedere definitivamente al finlandese, che lo sorpassa sul rettilineo principale.

Arriva al giro 37 la penalità di 5 secondi per Sergio Perez per aver tratto del vantaggio uscendo di pista nel sorpasso ai danni di Leclerc. Penalità di 5 secondi anche per Mazepin per aver causato una collisione. Nel frattempo, il trenino di testa gira con tempi quasi in fotocopia, fino al sesto posto di Sainz. Sorpasso e controsorpasso tra Perez e Bottas alla quarantatreesima tornata, con il finlandese che supera il messicano in Curva Grande, per essere ripassato alla Roggia. Si ritira al giro seguente il russo della Haas, con la macchina ferma nel secondo settore. Breve periodo di VSC.

A tre giri dalla fine arriva l’investigazione per Lance Stroll per non aver rispettato le bandiere gialle. Le posizioni restano cristallizzate fino alla bandiera a scacchi. Daniel Ricciardo vince il GP d’Italia, doppietta McLaren con Norris che arriva secondo. All’ultimo giro, Ricciardo ottiene anche il punto addizionale per il giro veloce. Sul podio sale anche Valtteri Bottas, il quale ha portato a casa una grandissima rimonta. Quarto posto per la rossa di Leclerc, che come il finlandese guadagna una posizione grazie alla penalità inflitta a Perez, il quale scala in quinta posizione. L’altra Ferrari termina invece al sesto posto.

Carlotta Ramaciotti

Da 20 anni appassionata di sport. L'amore per i motori nasce dal papà e cresce insieme alla mamma e a questo si lega la passione per la scrittura. Obiettivo: fare della mia passione il mio lavoro.

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