DichiarazioniFormula 1Gran Premio Italia

GP Italia, Mercedes: “Pista ostica; domani ci sarà lotta”

Anche in terra italiana, le due monoposto di Brackley sono ancora le più veloci in pista. Nonostante i tempi eccellenti, i piloti hanno però lamentato qualche problema di slittamento e di bilanciamento del posteriore

Ancora implacabili le Frecce Nere, pronte a espugnare anche il Tempio della Velocità. Dopo le due prime sessioni di prove libere all’insegna del dominio assoluto, i protagonisti hanno parlato di timori e aspettative per la gara italiana

Nessuna novità in questo venerdì del primo dei tre weekend italiani in calendario. Le Mercedes di Lewis Hamilton e Valtteri Bottas hanno infatti segnato i due migliori tempi delle sessioni, facendo il vuoto alle loro spalle. Dopo tanto inchiostro consumato sui giornali e discordanti ipotesi a riguardo, da domani avremo finalmente un primo assaggio di ciò che davvero significherà per i team del Circus non poter più usare il famoso “party mode” in qualifica e in gara. C’è chi sostiene che sarà proprio la vettura anglo-tedesca a rimetterci di più; ma c’è anche chi, al contrario, non ci metterebbe la mano sul fuoco. Che le forze in pista rimangano immutate? Probabile, almeno secondo lo stesso Hamilton, che più volte non si è detto preoccupato del cambiamento introdotto in corso d’opera.
Insomma, in questo GP d’Italia forse prevedibile, Mercedes “frena”: “Pista ostica; domani ci sarà lotta“.

LEWIS HAMILTON: “VALTTERI PIU’ VELOCE; SARA’ UNA BATTAGLIA DIVERTENTE

Dopo un secondo posto in FP1 dietro al suo compagno di squadra, Hamilton si è riportato davanti con un super tempo in FP2: “La macchina non sembrava ottimale durante la prima sessione di prove libere, ma nel pomeriggio mi è parso che avessimo fatto degli incoraggianti miglioramenti ed è andata meglio“, ha dichiarato l’inglese.
“Tra questa sera e domani mattina, dobbiamo fare ancora qualche aggiustamento alla vettura e poi penso che saremo pronti. Questo è un tracciato piuttosto irregolare e, anche a causa della bassa downforce, si slitta molto. Devi trovare il giusto bilanciamento tra le alte e basse velocità. Il terreno qui è molto vicino al tracciato, a differenza di Spa, è una pista molto veloce e non ci sono tante curve. Valtteri è anche più veloce qui, quindi sarà una battaglia divertente. Le qualifiche saranno interessanti; l’anno scorso non abbiamo potuto sfruttare il giro finale e credo che l’ultima curva sarà un incubo con tutti che cercano di avere un po’ di spazio . Sarà un lavoro complesso“.

VALTTERI BOTTAS: “PISTA STRANA: MARGINI MINIMI

Il finlandese è parso essere dello stesso avviso del sei volte campione del mondo, sottolineando l’irregolarità della pista e piccoli problemi al posteriore: “La macchina è sembrata ottima durante tutta la giornata di oggi, ma c’è ancora molta strada davanti. Possiamo ancora migliorare; per esempio, la stabilità del posteriore era un po’ scarsa nelle curve. Il mio giro nella seconda sessione non è stato buono, quindi, per quanto mi riguarda, anche il mio si prospetta un lungo cammino. E’ un tracciato insolito questo: veloci stop e ripartenze, con curve non così veloci, e la grandissima importanza della trazione all’uscita delle curve lente. I margini sono minimi e non ci sono numerose curve in cui poter fare la differenza. Ero sorpreso dai tempi e dalla nostra performance comparata a quella degli altri, ma sono sicuro che ogni team sarà più vicino domani. Non vedo l’ora“.

ANDREW SHLOVIN: “I MOTORIZZATI MERCEDES I PIU’ PENALIZZATI

A parlare è stato anche un ingegnere Mercedes, Andrew Shlovin, che ha sottolineato come, nonostante la recente eliminazione del “party mode”, il suo team non dovrebbe avere problemi in gara: “La macchina sembra andare bene qui  e pare ci sia più competizione qui rispetto a Spa. Gran parte del tempo oggi è stato impiegato per capire meglio il funzionamento degli pneumatici. E’ un po’ più caldo dello scorso anno, cosa che cambierà un po’ i piani , ma alla fine sembrano comportarsi in maniera molto simile, soprattutto nei long-run. Questa sera ci sarà il solito lavoro da fare sul bilanciamento della vettura. Domani in qualifica sarà interessante capire dove sono gli altri in termini di potenza , con l’introduzione della nuova direttiva tecnica che richiede ai team di usare una sola modalità motore. I motorizzati Mercedes saranno probabilmente quelli più penalizzati sul giro secco, ma il nostro pacchetto è sembrato molto performante qui, quindi speriamo di non avere brutte sorprese“.

Erika Mauri

Metà brianzola e metà romana, ho una Laurea Triennale in Lingue Straniere e una Laurea Magistrale in Linguistica, entrambe conseguite nella Capitale; da sempre amo scrivere e lavorare con la lingua italiana in tutte le sue forme. Mi definisco una persona dinamica, intraprendente, coraggiosa e amante delle sfide, faccio della mia capacità organizzativa e del problem solving due delle mie qualità migliori, insieme alla facilità di collaborare con altri in gruppo e a un pizzico di anticonformismo. Amo viaggiare e sono appassionata di tecnologia, spazio, cinema, musica, lettura e, ovviamente, di Formula 1.

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